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A Chioggia salta tutto Furiosi gli ambulanti

Fonte: La Nuova Venezia del 28-05-2020

Dietrofront del sindaco, bufera sul mercato del giovedì, annullato meno di 24 ore prima. Dopo l’ok al ritorno del “zioba” nella formula classica, con 206 banchi disposti lungo corso del Popolo, ufficializzato martedì pomeriggio, ieri mattina è arrivata la doccia fredda agli ambulanti con una telefonata che anticipava l’ordinanza con cui Ferro dava il via libera all’arrivo di soli nove banchi, alimentari e fiori, gli stessi delle ultime settimane. Una scelta che ha scatenatole le ire dei commercianti ambulanti che oggi arriveranno comunque in piazza, ma per protestare. Dopo giorni di confronti, anche accesi, e di proposte e controproposte su come riorganizzare il mercato per tornare alla totalità, martedì sembrava che la quadra fosse stata trovata tanto che sia gli ambulanti che l’assessora al commercio Genny Cavazzana avevano ufficializzato il ritorno del mercato nella formula piena con le prescrizioni di sicurezza concordate.Tutti i banchi in Corso, ma divisi in 12 isole delimitate da 11 passaggi. Nemmeno 12 ore dopo è arrivato il dietrofront. «Siamo stanchi di essere presi in giro», sbotta Gilberto Marcolin, presidente regionale del sindacato Goya, «qui non si sta parlando di un piccolo evento. Parliamo di oltre 200 aziende che sono ferme da mesi e che attendono di lavorare per mangiare. 

Aziende che si sono preparate per venire a Chioggia e che poche ore prima vengano a sapere di non poterlo fare e senza neppure un valido motivo. Stiamo facendo il mercato ovunque, in piena sicurezza. Perché a Chioggia no? Se chi amministra non è in grado di farlo, faccia altro». «La misura è colma», aggiunge Tiziano Scandagliato, responsabile provinciale Anva, «ci siamo resi disponibili a ridurre le concessioni per creare i distanziamenti, a modificare il lato di vendita, a trovare la vigilanza. Avevamo trovato l’accordo e ora ci dicono che non possiamo ancora lavorare. Ci sono 206 aziende e oltre 600 persone impegnate nel mercato di Chioggia. Domani (oggi ndr) arriveremo lo stesso a Chioggia, o per lavorare o per protestare. Avevamo annullato l’autorizzazione per la manifestazione, dopo l’accordo, ma a questo punto la ripristiniamo». Il sindaco adduce motivazioni tecniche. «Nonostante tutti gli sforzi», spiega Alessandro Ferro, «non è possibile ospitare il mercato esteso alla totalità dei banchi. Comprendiamo le esigenze degli operatori, ma sono sopraggiunti alcuni aspetti che ci suggeriscono ancora cautela e di ponderare meglio il piano della sicurezza in questa fase 2 dell’emergenza sanitaria. Domani (oggi ndr) il mercato sarà quindi riproposto nella formula limitata ai fiori e agli alimentari, come è stato per gli scorsi giovedì. Per giovedì 4 giugno confidiamo di essere pronti per ospitare tutti gli operatori». 

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