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A settembre duemila studenti in meno ma preoccupano le “classi pollaio”

Fonte: La Nuova Venezia del 22-06-2020

I numeri della scuola nel prossimo anno scolastico sono la fotografia di un crollo demografico che prosegue senza battute d’arresto. A varcare le soglie degli istituti a settembre saranno 95.174 studenti, dalle materne alle superiori; l’anno scorso erano 97.355. Saranno 3.032 i bimbi con meno di quattro anni che, per la prima volta, metteranno piede in un istituto; specularmente, saranno 5.748 i ragazzi che alla fine dell’anno affronteranno l’esame di Stato. Una differenza che rende lampante la discesa rapida e inesorabile. 

CLASSI POLLAIO 

Ma a spaventare è come questi 95 mila ragazzi torneranno a scuola, a settembre. Perché se, nello scorso quadrimestre, ogni soluzione è stata accantonata con la “salvifica” didattica a distanza, questo non sarà più possibile con l’inizio del nuovo anno, quando ragazzi, famiglie e insegnanti si attendono delle risposte per un ritorno in classe in sicurezza. Risposte che, finora, sono andate in direzione opposta rispetto a quanto sperato. Perché acquisti di partite di mascherine e gel igienizzante possono poco di fronte a classi numerose e ragazzi costretti in aule troppo piccole. Il problema è semplice: le sezioni vengono tuttora formate sulla base di vecchi criteri, non aggiornati in tempi di Covid. Cosa significa? Che, in provincia di Venezia, ciascuna sezione delle scuole per l’infanzia ospiterà una media di 21,6 alunni; 19,6 alle primarie; 21,8 alle scuole medie; persino 22,49 alle superiori. Ma ci sono picchi anche di 27- 28 ragazzi per classe, risultato degli accorpamenti, come avvenuto a Venezia al Liceo Marco Polo e nell’istituto Algarotti.

 I COLLABORATORI SCOLASTICI 

Un altro grande tema che si lega alle necessità attuali riguarda il numero dei collaboratori scolastici, ulteriormente ridimensionato rispetto all’anno scorso. Altro che sanificazione, verrebbe da dire. Se, nell’anno scolastico appena terminato, il numero dei bidelli era 1.671, la cifra ha subito l’ennesima sforbiciata pensando a settembre, quando saranno 1. 648. Una riduzione di poche unità, si obietterà, ma in scuole già allo stremo. 

GLI STUDENTI DISABILI 

Sul totale di 95.174 ragazzi, 2.660 (il 2, 8 per cento del totale) presentano delle disabilità. La scuola che ne ospita in quantità maggiore, 72, è il Liceo Guggenheim di Venezia. Per tutti loro sono stati pensati 994 insegnanti di sostegno, con un rapporto di un professore ogni 2,7 ragazzi. Sarà possibile farlo? No, almeno non con insegnanti abilitati. L’anno scorso, i docenti di sostegno erano 51 in più, ma era maggiore anche il numero dei ragazzi che ne avevano bisogno. Nonostante le cattedre siano quasi un migliaio, tuttavia, sono solo poco più della metà i docenti veneziani abilitati. E questo si tradurrà, a settembre, in una rincorsa ai professori ordinari “liberi” , precettati per coprire una cattedra di sostegno ad anno scolastico iniziato e, soprattutto, senza le giuste competenze. 

CATTEDRE SCOPERTE

Ma quello del sostegno non è che l’esempio più lampante, all’interno di una condizione complessiva che, parlando di organico, fa acqua da tutte le parti. A settembre, i docenti di posto comune dovrebbero essere 7.843 (l’anno scorso erano 8.208): 814 all’infanzia, 2.697 alla primaria, 1.719 alle medie e 2.613 alle superiori. Una cifra che sale a 9.292 se si considerano anche prof di sostegno, di potenziamento e di scuole per adulti. Delle 7.843 cattedre necessarie, il 40 per cento sarà coperto da precari. Con una voragine che supererà le cifre dell’anno scorso, quando nelle scuole veneziane c’erano 1.500 cattedre scoperte. A settembre potrebbero essere persino 2 mila, considerando le centinaia di professori prossimi alla pressione, 1.700 nel Veneto.

IL NUMERO DI STUDENTI

Da una parte i docenti, dall’altra gli studenti. Nelle scuole per l’infanzia saranno 8.778, di cui 133 disabili. Nelle primarie saranno 32.843, con una netta prevalenza della scelta del tempo pieno (18.476). E il 3 per cento, 998, necessiteranno di un insegnante di sostegno. Per la prima volta, i nuovi iscritti saranno meno di 6 mila: 5.883 i bambini che frequenteranno la prima elementare. Allo stesso modo, alle medie si scenderà per la prima volta sotto i 7 mila studenti di prima, che saranno 6.893. Per un totale di 21.421 ragazzini, di cui 784 disabili (il 3,7 per cento del totale), nelle 74 scuole del territorio. Infine, gli studenti delle 70 scuole superiori della provincia saranno 32.132, di cui 745 disabili. I nuovi iscritti saranno invece 6.737. 

LA CURIOSITà

Una curiosità interessante riguarda gli studenti delle scuole superiori e le variazioni delle loro preferenze, in riferimento allo studio delle lingue. Prosegue la sua lenta, ma continua discesa lo studio delle lingue francese e tedesca, ma in realtà anche spagnola. Mentre il cinese ha assunto il ruolo che sembrava essersi ritagliato il russo. Sono 102 gli studenti di prima superiore che hanno scelto di guardare all’oriente, contro i 38 di quinta; al contrario, 52 studieranno russo, 105 i ragazzi dell’ultimo anno. 

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