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Acqua alta: 1,8 milioni per mettere al sicuro l’isola di Pellestrina dalla marea eccezionale

Fonte: Il Gazzettino del 15-07-2020

Acqua alta, da Roma arrivano 1,8 milioni di euro che aiuteranno a rendere più sicura l’isola di Pellestrina duramente colpita durante la marea eccezionale di novembre. Il commissario delegato Luigi Brugnaro ha firmato ieri, martedì 14 luglio, il decreto n. 33 con il quale è stato approvato il progetto definitivo per i lavori di ripristino, opere edili e di falegnameria nell’Isola di Pellestrina. Si tratta di interventi dal valore di 1.830.000 che saranno finanziati con fondi statali, il secondo stralcio del piano degli interventi per il ripristino dei danni in seguito all’acqua alta eccezionale del 12 novembre scorso. “Da subito abbiamo avviato le azioni per una serie di interventi urgenti di messa in sicurezza – ha detto Brugnaro – a garanzia della pubblica incolumità per un totale di oltre 16 milioni. Successivamente abbiamo dato avvio all’attuazione del secondo stralcio del piano emergenziale che ammonta ad ulteriori 41 milioni. Abbiamo approvato i progetti di altri 20 interventi in tutta la città storica e in tutti quei territori che sono stati fortemente colpiti dall’acqua alta dello scorso anno”. “Lavori avviati per oltre 9,6 milioni di euro – prosegue il commissario – e di questi oggi ne abbiamo stanziati più di 1,8 milioni destinati per i ripristini urgenti su viabilità, fognature e muri di sponda sia a Pellestrina che al Lido rendendo quindi necessario un intervento di rialzo e impermeabilizzazione del muretto di separazione tra la banchina e l’abitato dell’isola di Pellestrina”. “Si tratta di un secondo stralcio – prosegue Brugnaro – rispetto a quanto già attuato nell’ambito del primo stralcio del piano emergenziale che permetterà di mettere al riparo l’isola da eventuali ulteriori acque alte eccezionali e che si integrerà con l’importante intervento relativo al sistema di pompe e di protezione finanziato grazie ai 900mila euro donati alla Città e frutto della generosità di tanti italiani che hanno aderito alla raccolta fondi promossa dal Corriere della Sera e dal TgLa7. Un impegno – conclude Brugnaro – che continua con costanza per arrivare, nel più breve tempo possibile, a risistemare tutti quei punti della città che sono stati colpiti dall’acqua alta”.

Nello specifico, i lavori finanziati con questo decreto, saranno realizzati da Insula e prevedono, in particolare: la rimozione dei lampioni in ghisa, della copertina in pietra d’Istria e del massello di chiusura del cunicolo verso laguna con deposito del materiale in luogo sicuro e successivo ricollocamento in opera; la demolizione del muretto esistente con sgombero e trasporto dei materiali a discarica; la formazione e impermealizzazione del nuovo muretto; la sistemazione di tratti di marciapiede che, a causa del cedimento del sottofondo della cordonata in pietra d’Istria, presentano un dislivello; gli interventi volti ad eliminare i problemi di risalita di acqua dai chiusini di ghisa dei pozzetti presenti lungo il Sestiere, nonché tra la cordonata e la pavimentazione in Trachite, lungo i marciapiedi. Il nuovo decreto, per un totale di 9.630.000 euro, è consultabile nel sito del Commissario delegato. Nello specifico ad inizio maggio il commissario ha firmato un blocco di 10 decreti con i quali sono stati avviati i lavori per quasi 5,5 milioni di euro per il ripristino, tra le altri, delle sedi scolastiche, comunali e della Protezione civile, delle rampe e dei ponti delle Zattere, del monumento alla Partigiana, oltre che al primo stralcio del sistema di sistema di messa in sicurezza di Pellestrina. Poi il 25 maggio sono stati firmati altri 4 decreti per un valore di 380.030 euro destinati al ripristino di sedi giudiziarie, di parti del compendio di Palazzo Reale – San Marco, di fondamente, rive e ponti a Dorsoduro e di parapetti delle rive alla Giudecca. A fine giugno, con ulteriori tre decreti sono stati avviati i lavori, per complessivi 287.920, e lo scorso 7 luglio altri 88mila euro per il ripristino dei danni edili ai due asili nido del centro storico di Venezia, il Glicine e il Ciliegio.

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