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«Acque alte pronte a tornare e la difesa non può essere il Mose»

Fonte: La Nuova Venezia del 21-06-2020

«Il 12 novembre potrebbe ripetersi. Le avvisaglie ci sono: come l’acqua alta fuori stagione del 4 giugno e l’aumento della temperatura di 2 gradi registrata nel Nord Italia. Occorre fare presto. E la soluzione non è certo il Mose». Italia Nostra lancia l’allarme ambientale. E invita la politica a fare presto. E ad abbandonare scelte catastrofiche, come le grandi navi dentro la laguna, e visioni miopi sul futuro. Lidia Fersuoch, presidente uscente della sezione veneziana, richiama i dati record dell’ultimo autunno. «Una marea di 187 centimetri», dice, «ma anche tre acque alte sopra i 150 centimetri in una settimana, fatto mai avvenuto prima. E poi la permanenza dell’acqua per 50 ore sopra i 110 centimetri». Che fare? «Occorre rendersi conto che stiamo correndo sul precipizio», continua, «e avviare la difesa globale».

A Venezia non hanno mai accolto la nostra proposta di difese alle bocche di porto reversibili, per ridurre gli impatti delle acque. Avevano garantito che il Mose sarebbe stato pronto il 30 giugno». «La data è già slittata al 10 luglio», dice ancora l’esponente di Italia Nostra, «e siamo preoccupati che il Mose sia azionato in condizioni estreme di maltempo senza avere prima verificato con esperti terzi, come noi chiediamo da anni la sua affidabilità in condizioni di mare agitato. Secondo alcuni esperti internazionali il sistema potrebbe anche collassare. Si parla poi di azionarlo sopra i 130-140» Infine, San Marco. A Italia Nostra non piace il progetto provvisorio di difesa con barriere trasparenti in vetro. «E’ urgente come dice il professor Stefano Boato, «conclude, «avviare al più presto il progetto per la difesa dell’intera insula di San Marco. Poco impattante e necessario per turelare la Basilica, con o senza Mose». Italia Nostra promette una offensiva d’autunno Per ribadire i prinicipi su cui si è basta in questi anni la sua coraggiosa opera di salvaguardia. Intanto ieri una delegazione di Italia Nostra nazionale è venuta in visita a Venezia per rendersi conto da vicino della situazione della città dopo il Coronavirus. Visita alla Giudecca e poi a villa Heriot.
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