Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Acquisti cambiati dal lockdown più hi tech i consumi dei veneti

Fonte: La Nuova Venezia del 07-07-2020

Il lockdown cambia le abitudini di acquisto dei veneti. Più tecnologia, dall’It, con pc e device a farla da padrone, ai piccoli elettrodomestici, utili per aiutare in cucina e per la cura della persona. La permanenza forzata a casa non ha invece per il momento fatto ripartire il settore dell’arredamento. Ancora forte il calo del comparto auto anche se meno profondo. I dati relativamente alla propensione di acquisto del Nordest sono stati anticipati da Findomestic. Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio, spiega «quello a cui stiamo assistendo per quanto riguarda il segmento di tecnologia consumer è un mercato che resta in crescita, nonostante l’effetto lokcdown, a maggio lo rileviamo in aumento del 4% a giugno dell’11%. Un comportamento che abbiamo registrato anche per i piccoli elettrodomestici. Stare in casa ci ha portato a cucinare di più, quindi magari ad acquistare robot da cucina, ma anche ad aver bisogno per esempio di tagliacapelli, per via della chiusura prolungata dei parrucchieri. Grazie all’ecommerce questi settori non hanno risentito della chiusura forzata». Non lo stesso è avvenuto, chiaramente, per il mercato dell’auto. «Inoltre, registriamo una predisposizione al risparmio, in 7 casi su 10 le persone spendono meno che nella fase pre-covid, questo è un dato nazionale e generalizzato. Sia per il settore auto che per quello arredamento si stanno aspettando gli incentivi». Per quanto riguarda il credito, anche la percezione di questo strumento è cambiato spiega Bardazzi. «Forse è uno dei momenti in cui la reputazione del credito è in assoluto più alta, vediamo una predisposizione più forte delle persone alla rateizzazione, ritengo che questo derivi anche per una diminuzione dei redditi. Ad ogni modo circa la metà delle persone da noi interpellate si è detta preferire la dilazione del costo d’acquisto».

Andando ai dati Nordest, nel mese di maggio 2020 l’area è stata uno dei territori maggiormente dinamici e positivi nelle ritrovate intenzioni d’acquisto post-lockdown confermando una tendenza già avviata nel mese di aprile e che ha contribuito ad un incremento della propensione all’acquisto a livello italiano del 32,5%. I dati dell’Osservatorio Mensile Findomestic di giugno, realizzato dalla società di credito al consumo del gruppo BNP Paribas in collaborazione con Eumetra, hanno evidenziato nell’area Nord-Est dati positivi in linea con quelli registrati nel Sud-Italia. Tra Trentino, Veneto e Friuli a maggio sono state superate nella crescita le intenzioni d’acquisto del Centro Italia con uno slancio positivo minore a quello del Nord-Ovest, ma a differenza di quest’ultima in forte calo ad aprile, confermato per due mesi consecutivi. Confrontando con i dati pre-covid, nel consuntivo 2019, come registrato dall’Osservatorio dei Consumi Findomestic, realizzato in collaborazione con Prometeia, la spesa per i beni durevoli delle famiglie venete è cresciuta del 2,9%, variazione che ha posizionato il Veneto, insieme alla Lombardia, come leader per crescita.

La performance veneta è stata in linea con la media del Nord-est e superiore alla media nazionale (1,3%). Il comparto delle auto (ora in grande crisi) ha trainato i consumi durevoli: sia il nuovo (5,1%) sia l’usato (1%) che hanno presentato incrementi tra i più elevati nel confronto con le altre regioni (rispettivamente 2,7% e 0,1% in Italia). Tra i beni per la casa solo l’elettronica di consumo (-3,3%, in recupero come detto nella fase di stop per i piccoli elettrodomestici nel 2020) è apparsa in calo, a fronte degli andamenti positivi degli altri comparti. La spesa in telefonia (5,1%), information technology ed elettrodomestici (3,2% entrambi) mobili (2,6%) è aumentata nell’ultimo anno. A livello provinciale Verona (5,7%) e Padova (3,9%) hanno mostrato una crescita della spesa per i durevoli superiore alla media regionale, mentre al di sotto si posizionano Treviso (2,5%), Rovigo (2,4%), Venezia e Vicenza (1,5% entrambe). Belluno è l’unica provincia a sperimentare una flessione degli acquisti in beni durevoli (-0,4%). 

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Grazie, l'iscrizione è avvenuta con successo. Controlla la tua mail e clicca sul link per confermarla.