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Actv, ancora caos sui mezzi «Ora intervenga il prefetto»

Fonte: La Nuova Venezia del 10-05-2020

Non si placa il caos trasporti a Venezia e nella laguna. Ieri altra giornata di passione, complice la temperature estiva e il week end. In centro storico, le maggiori criticità si sono registrate sulla linea 17, con il ferryboat da e verso il Lido preso d’assalto dalle biciclette dei residenti per una gita. Continuano i problemi anche da e verso l’ospedale Civile, e nel collegamento verso la Giudecca. Decine di utenti a terra anche a Sant’Elena, con le corse della linea 5.1 e 5.2 cariche fino al consentito e con diversi utenti rimasti ad aspettare negli imbarcaderi. Anche ieri Actv, fino a sera, ha previsto decine di corse bis per cercare di tamponare i problemi. Che tuttavia, non sono mancati. «Marinai , piloti e capitani , al momento riescono a gestire coadiuvati dalla centrale operativa», spiega Alberto Cancian (Usb), «ma non basta . Il timore di episodi di intolleranza da parte della cittadinanza è elevato. 

Il momento è delicato e invitiamo la cittadinanza ad attenersi alle regole e al servizio che viene erogato , ma tale servizio al momento è insufficiente». Per Valter Novembrini, Cgil, i problemi da qui ai prossimi giorni sono destinati ad aumentare: «Abbiamo chiesto un ulteriore incontro al Prefetto. Non escludiamo nei prossimi giorni lo stato d’agitazione. I fondi? Lo scaricabarile a cui stiamo assistendo non è degno della città di Venezia. La salute viene prima dei bilanci». C’è anche Punta Sabbioni, tra le linee con i maggiori problemi. «Se gli enti preposti, Avm e Città Metropolitana, non porranno rimedio adeguatamente al sovraffollamento in orari di punta delle linee Actv da e per Punta Sabbioni, mi pare logico e naturale l’intervento del Prefetto per intimare a tutti il senso di responsabilità. Dal 18 maggio, con la riapertura dei negozi di Venezia, i parametri di affluenza ai mezzi saranno da rifare tenendo conto dei tanti commessi e titolari di esercizi che si imbarcano dal litorale». 

Il consigliere di opposizione candidato di “Ct per Tutti”, Angelo Zanella, aveva denunciato in tempi non sospetti, già lunedì scorso, con un lettera inviata alla Regione, al sindaco Luigi Brugnaro, alla sindaca Roberta Nesto e al direttivo di Actv, le forti criticità. Il consigliere Zanella aveva ritenuto insufficienti anche le tre corse aggiuntive ottenute dall’amministrazione comunale di Cavallino-Treporti il giorno dopo ed ora, dopo lo sbarco forzato al Lido dalla motonave fermata dai carabinieri dei pendolari di Cavallino-Treporti avvenuto venerdì pomeriggio per evitare la calca. «Dalle ultime dichiarazioni mi pare che il presidente di Actv, Giovanni Seno, non abbia ancora colto la gravità della situazione», segnala Zanella. Sulla questione rincara la dose anche il consigliere regionale della Lega, Francesco Calzavara, che ha voluto monitorare personalmente i flussi a Punta Sabbioni. «Mi rendo conto del grave problema di bilancio di Actv e della quasi impossibilità di organizzare i viaggi cabinati secondo la diffusione dei droplet» spiega Calzavara «ma in questo momento con Città Metropolitana deve dare credito alle garanzie di sostegno del Governo rispondendo entro la settimana alle richieste dei pendolari prevedendo il giusto distanziamento. Serve un pontoniere a contare i viaggiatori in ingresso all’imbarcadero nella corsa delle 6. 45 in modo da distribuirli anche in quelle successive».

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