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Actv, blitz di Brugnaro «Da lunedì tutti al lavoro»

Fonte: La Nuova Venezia del 27-05-2020

«Apriamo un tavolo tecnico da giovedì con le sigle sindacali principali per mettere nero su bianco un piano trasparente che recuperi il 100% dei lavoratori del gruppo Avm, al lavoro. Il mandato che diamo alla azienda è di firmare un accordo annuale per cui si rientra tutti al lavoro e si evita la cassa integrazione di giugno». Le parole di Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, sono state accolte come un colpo di scena al summit, a porte chiuse, a Mestre tra giunta comunale, i vertici del gruppo Avm e le rappresentanze sindacali della holding della mobilità. In tutto una sessantina di persone a rappresentare i lavoratori di Actv, Avm e Vela che per metà sono tutti in cassa integrazione. Sono stati riuniti all’auditorium della provincia in un incontro a porte chiuse. E qui il sindaco ha dettato la linea. Dal primo giugno, il personale delle tre aziende del gruppo torna al lavoro senza più ricorso alla Cigs e con la salvaguardia dei posti di lavoro. Trasporti, biglietterie, servizi. Tutti rientrano al lavoro. 

E i servizi al cittadini vedono il ripristino dell’orario invernale garantendo una maggiore frequenza di servizi ai cittadini. Oggi, mercoledì, azienda e sindacati hanno un appuntamento già fissato davanti al prefetto Zappalorto e questa diventa l’occasione per sancire il via da domani agli incontri tecnici per mettere nero su bianco un accordo che punta a salvare l’occupazione e i conti dell’azienda di trasporto e ripristinare livelli normali di servizio per pendolari e cittadini, con la possibilità visto quanto è accaduto lo scorso weekend, con Venezia piena di gente, di intercettare turisti.Il sindaco, che si è commosso alla fine, ha ricevuto applausi. «Vi chiediamo collaborazione per studiare un piano calato sugli spostamenti delle persone, di collaborare e anche di portare pazienza con i cittadini che in questa fase continuano ad avere paura», ha ribadito. Giunta e azienda vedono una via d’uscita dalla drammatica crisi del trasporto. «Abbiamo fatto tutto da una parte per garantire i servizi dall’altra per salvare l’azienda che, numeri alla mano, rischiava di non reggere il lungo periodo di lockdown. 

Abbiamo retto l’onda d’urto e ora vogliamo, numeri alla mano, ripartire. Certo, la base di partenza è la previsione dei ricavi di – 90 milioni di euro rispetto al 2019. Ma non vogliamo perdere nessun posto di lavoro», ha detto Brugnaro. E ha continuato: «Ad oggi, da inizio anno, il Gruppo Avm-Actv conta una perdita di esercizio pari a 21 milioni di euro e, considerando le scelte che faremo da qui a fine anno contiamo di chiudere il 2020 con una ammanco di ulteriori 18 milioni raggiungendo un saldo negativo di meno 39 milioni di euro. Questo ci consentirà, comunque, di far certificare i bilanci, così da poter corrispondere anche l’integrativo 2019», ha precisato. «Riusciremo a salvare l’Azienda e a richiamare al lavoro, dai prossimi giorni, tutti i lavoratori, al netto di smaltimento ferie, permessi e congedi, eliminando il ricorso alla cassa integrazione». Serve una nuova fase per Actv, con un accordo trasparente. Brugnaro ha ricordato. «Ad oggi il governo non ha rimborsato nulla alle nostre aziende, in ogni caso la nostra scelta è stata quella di anticiparla a tutti coloro che sono stati costretti a restare a casa: quello che è certo è che, nonostante le difficoltà, siamo dare a ciascun lavoratore quello che gli spettava. Rispetto al disavanzo, il governo, dai nostri calcoli, ha messo solo circa 15 miliardi, che non sappiamo ancora quando arriveranno. Ma il Comune di Venezia ci sarà e, se necessario, farà ulteriormente la sua parte».

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