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«Actv, situazione insostenibile con gli orari invernali d’estate»

Fonte: La Nuova Venezia del 29-06-2020 

L’estate avanza, le temperature salgono e i battelli tornano ad essere presi d’assalto. Senza più limiti di capienza, come stabilito dall’ultima ordinanza regionale. Ma senza nemmeno la frequenza di mezzi solitamente previsti per la stagione estiva. Con due effetti negativi, a sentire chi protesta (sindacati e associazioni cittadine) per la situazione in cui versa il trasporto pubblico, nonostante le difficoltà di bilancio annunciate durante i mesi del lockdown e la fine della cassa integrazione per i lavoratori. Il primo, per i dipendenti costretti a condizioni di lavoro «non più sostenibili». Il secondo effetto, invece, ricade su residenti e attività commerciali delle isole, svantaggiati dall’orario invernale dei trasporti non calibrato per la stagione estiva. l’attacco della cisl«Considerando la nuova ordinanza le mutate condizioni rendono non più sostenibile e congrua la risposta di Actv alla maggior domanda di trasporto in atto, con le sole forze di dipendenti della navigazione oggi in campo». In una lunga nota, ieri la Fit-Cisl ha rotto gli indugi chiedendo interventi urgenti. Perché, spiega il sindacato, se è vero che l’accordo tra le sigle del 28 maggio ha permesso ai dipendenti di rientrare dalla cassa integrazione pur nelle difficoltà economiche dell’azienda, è pur vero che da fine maggio sono cambiate le condizioni. Le spiagge sono aperte, i residenti si muovono e i turisti sono tornati ad affacciarsi in città. Ecco, dunque, le proposte: «Dirottamento di personale da altri reparti da inserire almeno in pontone per liberare il personale di marineria dai servizi di terra e metterlo a bordo per rispondere alla continua richiesta di corse bis di rinforzo. Maggiore presenza delle forze dell’ordine nei terminal più critici. Infine, in vista dei prossimi week-end e della Mostra, non si può più escludere l’assunzione di stagionali». in più di 100 al flash mobRisposte le attendono anche i residenti. Ieri oltre 100 persone hanno partecipato al flash mob indetto dal Gruppo 25 Aprile alle Fondamente Nuove

Un luogo scelto non certo casualmente, come spiega il portavoce Marco Gasparinetti, perché è da lì che partono i mezzi per le isole: «Lavorare in estate con orari invernali significa uccidere le economie di Murano e Burano: si parla di rilancio dell’economia, ma i turisti lì con questa offerta di servizio non ci arrivano. A questo si aggiungono scelte incomprensibili da parte di Alilaguna, come dimostra il caos di pochi giorni fa. Bisogna porre rimedio subito, serve assumere stagionali». Le criticità nelle linee cittadine, secondo Sara De Polo, hanno numeri ben precisi. La linea balneare 18, per esempio, attiva al momento solo nel week end e che collega Murano al Lido. Per il Gruppo 25 aprile andrebbe potenziata anche durante la settimana. Richiesta identica anche per la linea 8, dalla Giudecca, la linea 2 per il Lido per evitare le code al ritorno dalle spiagge e la linea 7 da San Zaccaria a Murano (assente, per il momento). Infine, il ripristino della linea rossa e arancione di Alilaguna, e il potenziamento della linea blu. «Abbiamo scritto ad Avm», conclude De Polo, «ci è stato detto che dobbiamo adeguarci agli orari e usare altri mezzi». 
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