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Actv: stop da oggi ai guanti e più posti su bus e vaporetti

Fonte: La Nuova Venezia del 20-05-2020

«Non è più obbligatorio l’uso dei guanti, ma resta obbligatorio indossare le mascherine oronasali a copertura di naso e bocca». La comunicazione è arrivata ieri da Avm/Actv con una seconda novità per gli uenti di mezzi di navigazione, autobus, tram e che sostano alle fermate o agli imbarcaderi per usare i mezzi pubblici. La seconda novità è l’incremento della capacità dei mezzi, «coerentemente con quanto disposto e fermo restando la necessaria disposizione all’interno dei mezzi da parte dei passeggeri di modo da evitare il cosidetto “faccia a faccia” e orientando il volto nella stessa direzione di marcia del mezzo», precisa la novta che fa riferimento al Dpcm del 17 maggio e all’ordinanza della Regione Veneto del 18 maggio. 

Quindi, per i pendolari e gli utenti Actv da oggi mezzi più pieni e niente obbligo di guanti a bordo. Ma la novità, va detto, preoccupa la Rsu, la rappresentanza sindacale unitaria di Actv che sta preparando un volantinaggio di protesta a piazzale Roma, al Lido e a piazzale Cialdini per la preoccupante situazione dei dipendenti in cassa integrazione, oggi circa 300 per l’automobilistico ed altrettanti per il settore della navigazione. In una nota alla azienda di trasporto la Rsu chiede un chiarimento su una novità, quella della riduzione di distanze sui mezzi con un aumento di capacità di trasporto, che ovviamente preoccupa. «Su un vaporetto, mezzo che pieno porta duecento persone, si passerebbe dall’attuale capienza massima di 55 passeggeri ad una capienza di uncentinai o di persone», spiega Tiozzo, della Filt Cisl, e «temiamo che questi numeri siano difficilmente una garanzia di una distanza di un metro tra persone». Quindi la richiesta ad Actv è di un confronto per capire se verrà mantenuto il distanziamento tra le sedute e se il provvedimento interessa solo i passeggeri che si trovano in piedi. Chiarimenti anche sull’evitare il “faccia a faccia”, tra passeggeri, che devono tutti guardare in direzione del conducente dei mezzi, in pratica. La Rsu chiede anche nuovi strumenti per il personale chiamato al conteggio delle persone a bordo dei mezzi. 

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