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Actv torna a pieno regime ma incassi fermi al 20-30%

Fonte: Il Gazzettino del 09-06-2020

 Trasporti Actv senza troppi affanni, in un fine settimana, però, dove il maltempo ha tenuto lontano i turisti. Anche la ripresa ieri del servizio normale, se pur con orario invernale, è filata via liscia, ma in un’altra giornata senza visitatori. Intanto la cassa integrazione è finita e i lavoratori che erano rimasti in cig anche nella prima settimana di giugno avranno l’integrazione dello stipendio per quei sette giorni. Il punto della situazione per Actv è stato fatto ieri, nella cabina di regia tra azienda e sindacati.

SI NAVIGA A VISTA

Un incontro a tratti teso, con i sindacati a chiedere chiarimenti e integrazioni sull’applicazione del recente accordo per la ripresa del servizio. E l’azienda preoccupata per il bilancio in rosso, che attende l’evolversi del fattore turismo. Il direttore generale di Avm, Giovanni Seno, si dice comunque soddisfatto, ma avverte: «L’uscita dalla cassa integrazione non significa che siamo tornati nella normalità. Mancano sempre i soldi dei turisti. Una situazione che va gestita con prudenza e oculatezza, si fa presto a portare un’azienda alla rovina». Sullo sfondo c’è sempre quel buco da 39 milioni. E un turismo su cui ancora non si può contare. La ripresa attesa per giugno, visto il maltempo, rischia di slittare ancora. Gli incassi viaggiano sul 20, 30% rispetto a una stagione normale. E anche i pendolari che hanno invaso Venezia per il ponte del 2 giugno non hanno portato grandi incassi, preferendo andare a piedi. Questa l’analisi dell’azienda, su cui i sindacati non sono sempre d’accordo. 

LUCI E OMBRE

«L’impressione resta quella che l’azienda si sia fatta cogliere impreparata ribadisce Valter Novembrini, della Filt Cgil Bisognava essere pronti per ripartire il primo giugno, appena l’amministrazione comunale l’avesse chiesto, invece ci hanno messo una settimana per organizzarsi. Ora ci sono diverse interpretazioni dell’accordo da parte nostra e da parte dell’azienda. Per valutare il nuovo orario è presto. Ci ritroveremo lunedì prossimo». Novembrini si appella anche al prefetto: «Mi auguro che convochi Governo e Regione sul tema dei finanziamenti, come si è impegnato a fare». Una situazione di «luci e ombre», quella uscita dall’incontro di ieri, per Marino De Terlizzi, della Fit Cisl: «Le luci sono il congelamento della graduatoria degli stagionali, la conferma dei 100 contratti a termine, il pagamento dell’integrazione della cig per la prima settimana di giugno. Le ombre sono gli aspetti tecnico-organizzativi. Un esempio è la riattivazione del servizio notturno per Punta Sabbioni, di cui si servono tanti pendolari. Per noi è imprescindibile, ma l’azienda si è riservata. Così come il servizio extraurbano che è in sofferenza, ma per cui si prende tempo».

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