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Al lavoro per i restauri monumentali dalla Ca’ d’Oro alla Basilica dei Frari

Fonte: La Nuova Venezia del 21-05-2020

Riprendono progressivamente anche i lavori di restauro del patrimonio artistico e architettonico veneziano – finanziati in buona parte dai Comitati privati internazionali per la salvaguardia di Venezia – che si erano interrotti per l’emergenza Coronavirus. Sono infatti ripresi alla Ca’ d’Oro (nonostante il Museo sia ancora chiuso al pubblico), dopo la sospensione dovuta alla prima fase dell’emergenza sanitaria, i lavori di restauro, desalinizzazione e manutenzione di apparati lapidei e opere della corte monumentale finanziati dal Comitato statunitense Save Venice. Tra questi è previsto anche il restauro della straordinaria Vera da pozzo di Bartolomeo Bon (1427) posta al centro della corte, affidato alla ditta Seres di Martina Serafin, e complessi interventi di manutenzione degli apparati lapidei, comprensivi di ripristini strutturali di strutture murarie e inferriate ormai corrose, riassetti delle lastre marmoree distaccate in riva da acqua e in facciata e manutenzione delle pavimentazioni in cotto del piccolo giardino e del cortile, già in parte avviati nei mesi invernali dalla ditta Unisve.

Tra i restauri generosamente finanziati da Save Venice, grazie anche una apposita raccolta fondi dedicata all’emergenza acqua alta del 2019, sono in programma anche quello del portale ligneo della riva da approdo e la manutenzione del portone monumentale di accesso alla corte, entrambi riccamente intagliati. Sono inoltre ripresi anche i lavaggi ordinari e le operazioni di più stretta emergenza del mosaico pavimentale dell’atrio della corte, a cura dell’Istituto Veneto Beni Culturali, con cui la Direzione Regionale Musei Veneto ha da tempo stretto una apposita convenzione per la manutenzione costante e mappatura del degrado del prezioso manufatto nonché per l’attivazione di cantieri didattici che dovrebbero riprendere al più presto.Sempre Save Venice è protagonista anche dei restauri in corso alla Basilica Dei Frari. Questa settimana il restauratore Egidio Arlango e la sua squadra sono tornati alla Basilica dei Frari per portare avanti il loro lavoro per ripristinare la cornice in pietra d’Istria dell’ “Assunta” di Tiziano.Il Comitato statunitense si è impegnato anche nel restauro della monumentale pala d’altare, alta quasi sette metri, dipinta a olio su tavole di pioppo orizzontali e conservata nella Basilica dei Frari e considerata uno dei capolavori assoluti dell’artista. Per decenni le canne di uno degli organi della chiesa si trovavano direttamente dietro il dipinto di Tiziano, hanno reso impossibile verificare lo stato di conservazione del retro del pannello e della struttura di supporto in legno, risultata infestata dai tarli e ora risanata. Infine Venice in Peril in Fund, il comitato privato britannico ha annunciato l’intenzione di restaurare la facciata palladiana della chiesa di San Francesco della Vigna.

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