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«Allarme igienico all’Erbaria, i vigili facciano controlli»

Fonte: Il Gazzettino del 27-02-2020

Accende ancora una volta i riflettori sulle problematiche che il mercato di Rialto sta vivendo Gabriella Giaretta, presidente del comitato Rialto Novo e adiacenze. Una situazione che si protrae da tempo e per la quale urge, a suo dire, una soluzione tempestiva che porti a rivitalizzare l’intera area realtina. Che oltretutto in questi giorni, a causa dell’emergenza coronavirus in atto, appare ancora più vuoto del solito.Nel mirino vi è soprattutto l’Erbaria, zona in cui sono rimasti una decina di banchetti di frutta e verdura dove evidenzia Giaretta vi sono condizioni igienico-sanitarie precarie. E il problema è che sono i venditori stessi a «lasciare sotto ai banchi di tutto. C’è chi ha notato addirittura delle bottiglie riempite di urina. Chiediamo quindi una maggiore igiene da parte di chi gestisce questi banchetti oltre ad un controllo dei vigili, affinché diano delle regole che siano rispettate e verificate con preventivi sopralluoghi». Tra le note negative messe in evidenza, anche i tendaggi delle bancarelle: «Ce li hanno segnalati gli abitanti della zona, indignati che il mercato del nostro centro storico versi in questo stato. I tendaggi sono pieni di muffa e per questo bisognerebbe ripulirli», continua Giaretta soffermandosi su ulteriori punti critici, come le fughe dei pavimenti della zona. Tante le pietre sconnesse che possono risultare pericolose per chi ci cammina sopra. «Ne abbiamo segnalate molte. Alcune sono state riparate, ma con materiali scadenti e inefficienti, tanto da continuare a rompersi».
Altro problema riscontrato: le caditoie, necessarie per il drenaggio urbano. Che, sparse qua e là per l’area realtina, avrebbero bisogno di essere pulite in quanto molte sono otturate. Un intervento di ripristino a cui dovrebbe essere affiancato quello relativo alle rive che circondano il mercato, dove proliferano alghe e molluschi. Senza considerare un aspetto già emerso in occasione della riunione congiunta delle commissioni cultura e commercio, a Ca’ Farsetti, lo scorso 5 febbraio il problema delle pantegane, attirate dallo sporco lasciato sotto i banchi di frutta e verdura, e degli spacciatori. «Chiediamo innanzitutto che i cittadini siano ascoltati. E riguardo alla prima fase degli interventi, che siano ricostituiti i gabinetti presenti nell’edificio che va dalla loggia grande della Pescheria alle Poste Vecie». In attesa del confronto di oggi tra il Comitato e l’assessore Zaccariotto, Giaretta ricorda l’appuntamento coronavirus permettendo con un’altra Giornata dell’artigianato, il 22 marzo. «Porteremo anche un esempio di street food: in Pescheria, con i dovuti lavori d’adeguamento, si potrebbe dar vita ad un’attività come questa».

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