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Alloggi turistici offerti agli studenti Già migliaia i posti a 400 euro a stanza

Fonte: La Nuova Venezia del 03-06-2020

Migliaia di alloggi turistici, “orfani” di visitatori a causa dell’emergenza coronavirus presto presi in affitto da studenti universitari fuori sede di Iuav e Ca’ Foscari ma anche dell’Accademia di Belle arti e del Conservatorio Benedetto Marcello, per un periodo che andrà da sei mesi a un anno, partendo dal prossimo settembre, con la ripresa delle attività accademiche. Decolla l’iniziativa lanciata dal rettore di Iuav Alberto Ferlenga, ma che ha trovato presto l’appoggio del Comune di Venezia, delle altre istituzioni veneziane di studio – riunite nell’Associazione Study in Venice -ma anche delle associazioni dei proprietari di alloggi turistici e bed & breakfast, (Confedilizia, Agata e Abbav) che hanno già sottoscritto il protocollo d’intesa con l’università e l’Amministrazione. 

«Stiamo chiudendo l’accordo anche con Airbnb» spiega il professor Ferlenga «ma stiamo già ricevendo moltissime disponibilità all’affitto di alloggi, al prezzo che abbiamo fissato come congruo per gli studenti fuori sede, che va dai 300 ai 400 euro mensili per stanza. Ma era importante per noi verificare che, dopo l’emergenza coronavirus, continuasse ad esserci anche una domanda di alloggi da parte degli studenti universitari fuori sede che si iscrivono a Venezia. Abbiamo iniziato a farlo con il nostro Open Day per la presentazione dei corsi che ha avuto più di 90 mila contatti on line e agli studenti collegati abbiamo chiesto se erano interessati a trovare un alloggio a Venezia e questa è stata anche la prima domanda rivoltaci da molti di loro riguardo alla disponibilità di luoghi per la residenza. Abbiamo ora affidato a “Study in Venice” il compito di fare da collettore per tutte le offerte e le domande di affitto di stanze e alloggi che perverranno».«L’associazione» continua» ha anche predisposto un questionario on line indirizzato ai circa 30 mila studenti che frequentano le nostre università, oltre a Accademia e Conservatorio per verificare che tipo di alloggio ricerchino e in che condizioni e in pochi giorni abbiamo già ricevuto circa tremila questionari compilati, a conferma che l’interesse a trovare un alloggio a Venezia nel periodo dei corsi resta fortissimo per molti studenti».

Un fatto non scontato in questo momento, anche perché ci sono università come quelle siciliane che pagano fino a 1200 euro agli studenti purché lascino le università del nord e tornino a iscriversi a quelle del sud. «Ma credo anche che per molti studenti la possibilità di venire a studiare in una Venezia “purificata” e non più sommersa di turisti, e in condizioni di maggiore sicurezza sanitaria rispetto ad altre città» spiega ancora il rettore di Iuav, «costituisca una forte attrattiva. Lo vediamo anche con gli studenti stranieri. Abbiamo ad esempio raddoppiato le iscrizioni ai corsi di Architettura in inglese. Contiamo entro il mese di giugno di avere già un quadro complessivo della situazione degli alloggi disponibili per l’affitto studentesco, che potrà essere di sei mesi oppure di un anno, Ci sono anche diversi istituti bancari, come ad esempio Intesa San Paolo, che concederanno condizioni particolarmente agevolare anche per i prestiti d’onore rivolti agli studenti e contiamo anche di convincere la Regione ad aumentare il numero delle borse di studio messe a disposizione».

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