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Ambiente e residenzialità: le richieste dei giovani al nuovo sindaco di Venezia

Fonte: La Nuova di Venezia del 22-02-2020

VENEZIA. Attenzione per ambiente, residenzialità e trasporti. Sono alcune delle richieste del mondo dei giovani veneziani che vorrebbero più ascolto da parte della prossima amministrazione, qualunque essa sia. «Abbiamo iniziato a scrivere un manifesto di quello che vorremmo chiedere all’amministrazione» spiega Irene Pizzolotto, 24 anni, rappresentante dell’Unione degli universitari (Udu) di Ca’ Foscari.

«Noi studenti viviamo la città, ma non siamo agevolati per molti aspetti, né incentivati a rimanere, nonostante tantissimi lo vorrebbero».

I problemi, spiega la studentessa di Beni culturali, cominciano dai trasporti: il prezzo di abbonamento ai mezzi per chi abita a Venezia è alto (37 euro) e non ci sono agevolazioni, senza contare la difficoltà di chi viene da fuori o frequenta le sedi distaccate che deve pagarsi anche il treno. Poi c’è l’annoso tema della residenzialità: «Le residenze universitarie vengono chiuse d’estate per affittarle ai turisti, ma spesso la chiusura non coincide con la fine della sessione estiva perché a volte ci sono appelli più tardi» prosegue Pizzolotto. Infine, la cultura. L’Udu chiede che ci siano delle agevolazioni per l’ingresso ai musei degli studenti e che quindi sia agevolata la fruizione della cultura, punto che verrà scritto nel manifesto. Delusione invece per i giovani di Generazione 90: «I giovani fanno comodo quando fanno volontariato o vincono dei premi sportivi, non quando pensano e cercano di partecipare alla vita della città» afferma il portavoce Giampietro Gagliardi, 26 anni. «Noi siamo nati con l’intento di cercare un dialogo con l’amministrazione che non ci ha mai convocati. C’è sempre più disaffezione nei confronti della politica e alle persone va bene l’imprenditore che dice faccio tutto io».

Generazione 90 comunque non molla la politica. A breve inizierà un percorso nelle scuole chiedendo agli studenti di proporre idee per riqualificare luoghi abbandonati.

«Noi chiediamo a chi sarà sindaco che che si faccia qualcosa per l’ambiente perché siamo ai primi posti per qualità pessima dell’aria, non ci sono Registri Tumori e i mezzi di trasporto non sono green», prosegue Gagliardi. «Per quanto riguarda i giovani, che cosa si è fatto? È impossibile vivere a Venezia, nonostante ci siano tante teste piene di idee e desiderio di fare».

Un altro problema che solleva Generazione 90 è quello della difficoltà di creare un’impresa. «Ci sono tantissimi luoghi vuoti, per esempio nelle isole, che farebbero attirare chi lavora nell’informatica o imprese diverse dal turismo», conclude. Ambiente e residenzialità anche per Giulio Zoppolato, veneziano di 20 anni, studente di Ingegneria a Padova e scout ai Frari.

«Vorrei che ci fosse più attenzione all’ecosistema della laguna e che si cercasse di agevolare gli studenti che vogliono vivere qui, ma anche chi come me un giorno vorrebbe lavorare in questa città».

Per i Fridays For Future l’ambiente è al primo posto: «Lo ripetiamo da sempre, c’è una crisi climatica mondiale corso che impone un cambiamento ed è fondamentale che anche le amministrazioni locali apportino dei cambiamenti, cosa che questa non ha fatto» spiegano Sebastiano Bergamasco e Anna De Faveri di FFF.

«No alle grandi navi, al Mose e a una città a base di cemento, come sta diventando per esempio Mestre».

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