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Antenne 5G, flash mob e proteste al ponte di Rialto

Fonte: La Nuova Venezia del 22-06-2020

Anche nel centro storico veneziano, sabato pomeriggio vicino al ponte di Rialto, è stato indetto un flash mob di protesta contro le antenne 5G. Organizzato da un comitato spontaneo di cittadini, il flash mob aveva una duplice motivazione. Da una parte il sostegno ai sindaci che hanno emanato ordinanze contro questo tipo di antenne, dall’altra la protesta contro quei Comuni dove si autorizzano installazioni senza informare la cittadinanza, come Venezia, denunciano i cittadini del comitato spontaneo che rende noto di aver chiesto « gli atti degli impianti e sono stati negati e alle nostre istanze il sindaco non ha risposto», denunciano in un comunicato.

Bene invece la moratoria imposta dai sindaci di Camponogara, Chioggia, Fossalta di Portogruaro, Santa Maria di Sala, Mirano, Noale e Pianiga. Secondo il comitato, le antenne 5G sono «70 in tutta la Regione Veneto. Oltre 350 in tutta Italia, in aggiunta a più di 150 Comuni che hanno espresso dubbi o richiesto garanzie scritte d’innocuità». In centro storico la Municipalità di Venezia Murano e Burano ha indirizzato a fine gennaio al sindaco una mozione sulla controversa vicenda. L’invito al sindaco di Venezia è di seguire i colleghi della provincia: bloccare l’installazione in base al principio di precauzione sancito dall’Unione Europea, in attesa di studi certi sull’innocuità di tale tecnologia, da parte degli organi competenti. «Chiediamo al sindaco Luigi Brugnaro una moratoria per la città di Venezia. Non è sufficiente l’approvazione di un regolamento edilizio (Dicembre 2019), per cui si fa credere che rispettando le norme di Legge la nostra salute ne sarà di conseguenza tutelata.Con l’introduzione del 5G e dell’Internet delle cose IoT, il mondo non sarà più come prima». E ribadiscono: «Non siamo contro la tecnologia, anzi abbiamo tutti la necessità di connessione, per questo vogliamo che la fibra e la banda larga sia presto disponibile, non però al servizio del 5G». Sul tema il dibattito è aperto. Di recente in un confronto tra Anci Veneto e Arpav erano stati diffusi dati diversi da quelli citati da questo comitato spontaneo. Secondo Arpav in Veneto risultano 13 gli impianti 5G a 3700 megahertz attivi, ma al 18 maggio sono 50 quelli che hanno ottenuto il parere favorevole dei tecnici.

Nessuna antenna risulta per ora attiva nella provincia di Venezia ma 12 sono quelle in arrivo, con parere positivo. Il record a Verona: 23 impianti autorizzati e 11 già attivi. Venezia in fatto di antenne, comprese le vecchie oramai 3G e 4G, vanta un record regionale: 1.219 impianti contro i 1.201 di Verona, i mille di Vicenza, i 1.009 di Treviso, i 1.200 di Padova. In tutto il Veneto siamo circondati da 6.499 antenne. Arpav fornisce pareri tecnici ma l’ultima parola spetta al Comune
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