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Appalto per la cittadella della giustizia. Stop ai lavori del secondo stralcio

Fonte: La Nuova Venezia del 16-03-2020 

Si blocca, per l’emergenza coronavirus che sta fermando progressivamente anche le attività edilizia in città, anche l’avvio dei lavori per la realizzazione della Cittadella della Giustizia nell’ex Manifattura Tabacchi. Ad aggiudicarsi la gara d’appalto a cui hanno preso parte alcune delle maggiori imprese edilizie veneziane è stata l’associazione temporanea d’imprese guidata dalla Clea s.c. – impresa Cooperativa di Costruzioni Generali, già intervenuta in città per altri interventi significativi, come il Padiglione Jona dell’Ospedale Civile o il complesso delle Penitenti. L’intervento deve essere realizzato con i fondi statali del programma per le periferie urbane, per circa 14,1 milioni di euro complessivi dopo il ribasso d’asta effettuato dal consorzio che si è aggiudicato la commessa. Il Comune ha già avviato il piano di bonifica dei terreni su cui dovrà sorgere il secondo lotto della Cittadella della Giustizia nel complesso dell’ex Manifattura Tabacchi di Piazzale Roma, affidando a Veritas il compito di compiere un’analisi della valutazione del rischio ambientale. Il complesso dell’ex Manifattura Tabacchi dove è già stata individuato una contaminazione dei terreni, prevede appunto un piano di bonifica da realizzarsi per stralci, mano a mano che si procede con l’avanzamento del progetto di ristrutturazione. Con il secondo lotto di lavori, di cui il Comune ha già appunto disposto l’affidamento, dovrebbero essere riqualificati gli edifici 9, 10, 11, 14 e 15. L’edificio 9 sarà destinati a bar e una parte del 15 sarà adibito a sportello bancario, mentre tutti gli altri edifici andranno ad ospitare uffici giudiziari trasferiti dalla sede di Rialto. L’ex Manifattura Tabacchi dal 2014 ospita già il tribunale penale e, nell’edificio antistante, la Corte d’Appello civile e lavoro. Fino al 1997 funzionò appunto come sede dei Monopoli di Stato, poi dismessa, per venire successivamente adibita a sede giudiziaria, con lavori che però sono proceduti molto a rilento sia per contenziosi con le ditte inizialmente impegnate in cantiere, sia per la carenza di finanziamenti da parte dello Stato per completare l’opera. Nel secondo lotto della Cittadella della Giustizia a piazzale Roma, i lavori dovrebbero durare circa due anni. Nella nuova ala dell’ex Manifattura Tabacchi, troveranno posto appunto tutti gli uffici giudiziari attualmente nella sede di Rialto, a cominciare dal Tribunale Civile.Più lontano, ma comunque nei progetti, il terzo lotto, per cui bisogna ancora trovare i finanziamenti, con il sindaco Luigi Brugnaro comunque impegnato a reperirli.Ma adesso con lo stop imposto dall’emergenza sanitaria tutti i lavori sono destinati a slittare almeno di qualche mese – nella migliore delle ipotesi – in attesa che sia possibile una normale ripresa delle attività. Tutto ancora da capire cosa accadrà dell’attuale sede del Tribunale Civile di Rialto una volta liberata dagli uffici giudiziari, nel cinquecentesco complesso delle Fabbriche realtine e di proprietà demania

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