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Appello dei commercianti «Non vi chiudete in casa»

Fonte: Il Gazzettino del 03-03-2020

«Marghera deve continuare a vivere come prima. Non vi chiudete in casa». I commercianti che, un paio d’anni fa, hanno fondato le associazioni Catene 2000 e Marghera 2000, per promuovere iniziative di aggregazione nel territorio, affidano a una nota un accorato appello ai residenti. «Non perdiamo l’abitudine di uno spritz in compagnia o di una pizza con la famiglia e con gli amici. Noi, cittadini che viviamo il territorio, pur in un momento di riconosciuta difficoltà – si legge nella nota – chiediamo un solidale impegno a favore delle attività commerciali e turistiche di Marghera». Attività che già risentono, da tempo, della recessione, ma che, ora, rischiano di essere ulteriormente bastonate da abitudini antisociali, imposte dalla malattia proveniente dalla Cina. «Chiediamo oggi a tutti i margherini e agli abitanti di Catene aggiungono i rappresentanti delle due associazioni – di abbandonare la psicosi da Coronavirus e, adottate le dovute precauzioni, di riprendere, in un contesto più ampio possibile, una vita normale».

Vita normale che è stata scombussolata dai provvedimenti di questi giorni con la sospensione delle attività didattiche per tutta la settimana, disposta, come noto, per limitare il contagio nelle regioni in cui si sono registrati i cluster della malattia. «La situazione sanitaria, giudicata molto seria dagli esperti, crea ulteriore e maggiore preoccupazione e paura. Anche i cittadini di Marghera – si legge, ancora, nella nota – non sono esenti da tali negative sensazioni che modificano i loro abituali comportamenti». Alcuni dei bar, a gestione cinese, attivi in piazza Mercato, ad esempio, hanno preferito chiudere le loro attività, così come altri esercizi di piccola sartoria, come quello nella centrale via Stefani, che ha posto un cartello comunicando il periodo di ferie e tranquillizzando la clientela con un Stiamo tutti in buona salute. Ma si tratta solo della punta dell’iceberg. Sta di fatto quasi tutti gli esercizi commerciali di Marghera e di Catene stanno constatando, a fine giornata, un calo negli incassi che rischia di compromettere la tenuta economica delle attività stesse, che sono in prima linea da tempo per tenere alzata la saracinesca ed accese le luci in città. «Marghera – termina così il documento – deve continuare a vivere come prima. La nostra paura non può essere un complice».

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