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Appello dei sindaci della riviera: completare l’idrovia

Fonte: La Nuova Venezia del 28-02-2020

«L’idrovia Padova Venezia va completata. Chiederò ai candidati presidenti e consiglieri regionali che sia messa all’interno dei loro programmi elettorali. Per questo a ridosso delle elezioni regionali in Veneto siamo pronti ad organizzare con i Comuni e i comitati un confronto pubblico». A porre la questione è il sindaco di Vigonovo Andrea Danieletto, che si è fatto promotore della causa.Intanto procede spedito l’iter per la realizzazione dell’elettrodotto interrato da Dolo a Camin. Lo stesso Danieletto (M5S) nei mesi scorsi si era fatto portavoce di 31 enti locali della Riviera, del Padovano e del Vicentino chiedendo al Governo il completamento dell’opera. L’opera fino ad ora è costata 47 miliardi delle vecchie lire per la costruzione (parziale) e 6 milioni di euro per la manutenzione (straordinaria). Per completarla dai progetti presentati e avallati anche dalla Regione, ora di milioni di euro ne servirebbero altri 500. Servirebbe soprattutto come canale scolmatore per evitare piene disastrose come quella che ha investito l’area del Padovano del Bacchiglione nel 2010. «La Regione ci ha fatto sapere», spiega il sindaco Danieletto, «che l’opera che verrà realizzata prioritariamente è l’elettrodotto per la quale ci sono i fondi mentre per l’idrovia bisognerà aspettare tempi migliori, ma non si sa quando. Contemporaneamente all’elettrodotto, come i sindaci avevano chiesto, ci è stato detto che non potrà essere realizzata. 

Questo per i nostri territori colpiti nel corso degli anni da eventi disastrosi, è inaccettabile».Nel frattempo procede l’iter per la realizzazione dell’elettrodotto interrato Dolo-Camin, per il quale è previsto un investimento di 400 milioni. Terna si è impegnata ad eliminare anche i basamenti costruiti sulla base del vecchio progetto, ora ritirato, basamenti che deturpano l’area già scavata dell’idrovia. Le soluzioni praticabili per Terna e la Regione prevedono che nel tratto da Camin a Vigonovo i cavidotti passino attraverso i campi; nel secondo tratto, da Vigonovo a Dolo via Stra e Fossò attraverso le aree espropriate per il completamento dell’idrovia.«Nelle scorse settimane i Comuni di Vigonovo, Stra Saonara, Dolo, Camponogara e Fossò», spiega Danieletto, «hanno incontrato i tecnici di Terna per mettere a punto le eventuali modifiche al tracciato. Una volta definito il tracciato, a giugno ci sarà un’assemblea pubblica di presentazione alla cittadinanza».Resta sul tavolo sempre il fatto che nel tratto mirese l’elettrodotto fra Fusina e Camin passerà sui tralicci. «Su questo punto», conclude Danieletto, «Terna ha fatto capire che possibilità che a Mira il tracciato sia interrato proprio non ce ne sono, visto che le risorse sono già tutte state stanziate»  

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