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«Aprite i parchi per i giovani disabili»

Fonte: La Nuova Venezia del 18-04-2020

C’è chi proprio non riesce a stare sempre a casa anche nei tempi difficili dell’emergenza coronavirus. Sono i bambini e i ragazzi con disabilità intellettive, disturbi dello spettro autistico e patologie psichiatriche ad elevata necessità di sostegno. Ora ancora più in difficoltà, per la riduzione dei servizi di assistenza imposti dalla situazione. Questi giovani, specie i più piccoli, avrebbero bisogno di poter camminare, accompagnati, in un parco o in un’area verde. Per questo fin dal 23 marzo un gruppo spontaneo di famiglie veneziane che condividono questo problema hanno già scritto al presidente della Regione Luca Zaia, all’assessore Manuela Lanzarin e al presidente dell’Anci (l’Associazione dei comuni italiani) Veneto Mario Conte una deroga per poter fare uscire all’aperto i familiari con problemi psichici.La deroga ha riguardato la possibilità di andare oltre i “fatidici” duecento metri di passeggiata – ora estesa a tutti, ma queste famiglie chiedono la possibilità di per portare i giovani appunto nelle aree verdi, come qualcuno in Italia ha già concesso con un provvedimento autonomo: dalla Protezione Civile della Sardegna, ai Comuni di Rimini e Bari, tra gli altri. 

«Alcuni dei nostri cari – scrivono le famiglie nella lettera inviata alle autorità regionali e ora anche comunali – non sono in grado di accettare la distanza di un metro nemmeno da uno sconosciuto, alle volte rifiutano la mascherina, altre non hanno la percezione del pericolo e le carreggiate vuote possono essere un invito a camminare lì dive transitano bici o automezzi, mentre gli esercizi commerciali ancora aperti potrebbero diventare un problema per chi non sa attendere le code dovute alle entrate contingentare». Si chiede di passeggiare in luoghi sicuri, nei parchi, per dare sollievo all’angoscia. «I più “temerari” – scrivono ancora i genitori – si muovono come fuorilegge nelle campagne, nei polmoni verdi cittadini ancora non accessibili. ma noi non siamo dei trasgressori, siamo dei cittadini cime gli altri”. Sulla vicenda ora il Pd veneziano, prima firmataria la capogruppo Monica Sambo, anche con la lista Casson ha presentato un’interrogazione indirizzata al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro in cui si chiede al Comune di riaprire alcuni parchi e aree pubbliche ai bambini con problemi psichici o di autismo, a seguito di certificazione medica e del confronto con i servizi sociali del Comune, anche in collaborazione con le altre istituzioni interessate. dall’Usl alla Prefettura, dalla Regione al Governo, Per non lasciare solo queste famiglie in un momento che è già difficilissimo per tutti, ma per loro ancora di più.

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