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Apt chiuse, tutto in vendita

Fonte: Il Gazzettino del 20-05-2020

Le Apt sono morte e sepolte, e quegli uffici sono ormai vuoti da tempo. Ma c’è anche l’ex caserma dei Vigili del fuoco, in viale dei Tigli a Noale, e, per quanto riguarda Mestre, un terreno d’oro a fianco delle classi del biennio dell’Istituto Zuccante (l’ex Massari di una volta) in via Cattaneo, sul lato di via Vespucci e di fronte all’Osellino, in pieno centro abitato. Insomma, beni immobili che la Città metropolitana ha deciso di far fruttare stringendo prima un accordo con l’Agenzia delle Entrate per valutarne il valoree poi, appunto, metterli sul mercato.

VALORIZZAZIONE

Per quanto riguarda gli ex uffici turistici, sul piatto c’è l’Apt di Bibione-San Michele al Tagliamento, in via Maja, e quella di via Marinella ad Eraclea Mare, a cui vanno aggiunti anche un ex magazzino-archivio sempre a San Michele ed un altro a San Stino di Livenza che dovrebbero essere inseriti subito nel Piano delle alienazioni 2021-2023, dopo un imminente passaggio in Consiglio metropolitano. «L’intesa con l’Agenzia delle Entrate punta a definire un accordo quadro per la valutazione di una serie di immobili e terreni di proprietà dalla Città metropolitana per i quali mancava la perizia – spiegano dall’ex Provincia -. È prevista, infatti, una la stima e la perizia del valore dei beni prima di metterli in vendita. L’Agenzia delle Entrate, in questo caso, risulta essere un soggetto terzo qualificato». Una collaborazione che era già stata sperimentata anche negli anni scorsi per la valutazione di singoli beni immobili di proprietà della Città metropolitana ma che ora, con il decreto firmato dal sindaco metropolitano Luigi Brugnaro, viene di fatto messa a regime anche per il futuro, partendo da questo elenco di beni e terreni di cui l’ex Provincia non ha più bisogno. Con quei 3.600 metri quadri a fianco dell’istituto Zuccante (area edificabile, precisano sul sito web istituzionale) che devono valere una fortuna. 

UFFICIO TECNICO IN STAND-BY

Resta però ancora al palo la cessione dell’ex Ufficio tecnico di Rampa cavalcavia dalla Città metropolitana al Comune che, secondo i progetti annunciati ormai già tre anni fa, doveva diventare la sede di terraferma della Polizia municipale. La trattativa con il Comune per la permuta è ancora in attesa di decisioni da parte delle amministrazioni metropolitana e cittadina (anche se il sindaco è sempre Brugnaro). Ma, tra l’acqua alta dell’autunno scorso e l’emergenza Covid di questi mesi, la pratica sembra essersi rallentata, senza contare che attualmente la polizia locale è già alle prese con il trasferimento al Tronchetto della sede veneziana del Comando finora ospitata a Palazzo Papadopoli. Dalla Città metropolitana trapela che, in un modo o nell’altro, la scelta verrà effettuata prima della chiusura del mandato amministrativo, cioé entro settembre.


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