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Area Italgas, nuovi tagli di alberi a giorni dopo una ispezione dei vigili del fuoco

Fonte: La Nuova Venezia del 24-04-2020

Il verbale è datato 20 aprile ed è redatto dal comando provinciale dei vigili del fuoco. Chiamati da alcuni residenti del condominio Mercurio di via Torino ad accertare la presenza di alberi pericolanti con le chiome posizionate sopra il parcheggio condominiale. Alberi che insistono nella grande area di proprietà di Italgas tra Altobello e via Torino. Alcune piante sono state subito tagliate dai vigili del fuoco perché ritenute pericolose per l’area condominiale. Ma il rapporto finale dei pompieri invita Italgas ad attuare «un intervento di ulteriore riduzione delle chiome delle piante che in caso di condizioni meteorologiche avverse potrebbero rappresentare un pericolo per la pubblica e privata incolumità». 

Di conseguenza gli operai dell’azienda torinese stanno per tornare a tagliare piante ad Altobello. L’attività viene preannunciata, anche stavolta, soprattutto per evitare nuove polemiche dei residenti. Lo scorso febbraio quando si sono messe al lavoro le motoseghe per disboscare la grande area in abbandono, residenti e comitati avevano organizzato una marcia di protesta in difesa del verde, con un centinaio di partecipanti. Ora il lavoro deve riprendere, rende noto Italgas, per evitare incidenti come quello di maggio 2019 quando un albero si schiantò al suolo in via Squero centrando una vettura in sosta. Il via ai lavori è di gennaio. Italgas aveva annunciato l’avvio dei lavori di bonifica nella grande area di proprietà tra Altobello, via Torino e gli uffici del Comune dfell’ex Carbonifera. Dopo il vasto taglio di piante e dopo l’intervento sollecitato dai vigili del fuoco e previsto in questi giorni, la azienda del gas conferma il prossimo via alla bonifica che avrà una durata di circa quattro anni e consisterà nella bonifica e ripristino ambientale attraverso la realizzazione di un diaframma impermeabile profondo circa 18 metri da realizzare lungo il perimetro dell’area nonché la posa di una copertura superficiale. 

Successivamente si attuerà il progetto di ripiantumazione del patrimonio arboreo che avverrà, al termine della bonifica, in accordo con la Soprintendenza e il Comune.Il progetto di bonifica era all’esame da anni. Nel 2017 la approvazione, con decreto, della Regione Veneto. Fino agli anni Settanta, gli stabilimenti presenti all’interno di quell’area, all’epoca di proprietà della Società Cledca, erano adibiti alla produzione di traversine ferroviarie; le aree esterne erano presumibilmente utilizzate come piazzali di stoccaggio di materie prime. Conclusa l’attività produttiva della Cledca la proprietà di qiesto 87 mila metri quadri di terreni è passata ad Italgas. Dopo quarant’anni prende forma anzitutto l’opera di bonifica, impossibile da attuare – precisano dalla azienda – senza disboscare l’area in abbandono da decenni. Le principali fasi della bonifica prevedono la rimozione dall’area sottoposta a bonifica delle alberature interferenti e anche risultanti instabili o ammalorate. L’operazione è stata autorizzata al termine di un complesso processo che ha coinvolto diversi Enti (Regione, Comune, Citta Metropolitana, ARPAV, Soprintendenza delle Belle Arti e Paesaggio) chiamati a esaminare le perizie agronomiche; segue la bonifica e ripristino ambientale dell’area attraverso la realizzazione di un diaframma impermeabile e la posa di una copertura superficiale. Terzzo atto, conferma Italgas anche in risposta alla protesta di cittadini e comitati ambientalisti, è prevista la ripiantumazione del patrimonio arboreo, secondo un progetto da concordare con la Soprintendenza e il Comune di Venezia.

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