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Assemblea online dei Comitati privati nuovi restauri e Carta per Venezia

Fonte: La Nuova Venezia del 26-06-2020

Una nuova Carta di Venezia per rafforzare i criteri di restauro nei centri storici a cominciare appunto dal nostro. E un impegno rinnovato nelle campagne di intervento a favore del patrimonio veneziano. Sono le indicazioni arrivate ieri dall’Assemblea Generale dei comitati Privati internazionali per la Salvaguardia di Venezia che per la prima volta si è riunita on line – complice l’emergenza Coronavirus – sotto la guida della presidente Paola Marini. Comitati Privati a rischio sfratto dalla propria sede attuale di Palazzo Zorzi, perché l’Unesco, che ha in concessione dal Comune l’edificio, e che un tempo sosteneva le associazioni, ora pensa solo ad allontanarli, entro l’autunno, per un uso evidentemente più profittevole sotto il profilo economico di quegli spazi. 

La Presidente Marini e tutti i Soci hanno considerato essenziale poter continuare la loro operatività, nonostante il difficile momento, per far sapere ai veneziani che la loro vicinanza non viene meno, soprattutto ora, dopo l’eccezionale marea di novembre 2019 e il blocco di tutte le attività a causa della pandemia. Lo scorso anno sono stati realizzati quasi 400 progetti di restauro, ricerca, formazione per oltre 8 milioni di euro. Attualmente sono impegnati più di 5 milioni di euro per l’anno in corso. Il fundraising e gli incarichi a ditte e professionisti locali non si sono mai fermati e continueranno anche in futuro. All’Assemblea odierna hanno illustrato innumerevoli proposte di intervento, come di consueto, i rappresentanti degli Istituti presenti in città, ossia Emanuela Carpani, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per Venezia e Laguna; Eurosia Zuccolo, Soprintendente Archivistica del Veneto; Gianni Penzo Doria, Direttore, Archivio di Stato di Venezia; Giulio Manieri Elia, Direttore, Gallerie dell’Accademia; Daniele Ferrara, Direttore, Polo Museale del Veneto; Stefano Campagnolo, Direttore, Biblioteca Nazionale Marciana, oltre al Direttore dei Musei Civici, Gabriella Belli e al rappresentante della Curia Patriarcale, Monsignor Gianmatteo Caputo che ha ricordato gli 870 cantieri aperti in città e i fondi per 1,6 milioni stanziati dallo Stato per i danni dell’acqua alta nelle chiede

Da oggi l’Associazione conta un nuovo membro, TBA21-Academy, la fondazione che gestisce l’Ocean Space nella Chiesa di San Lorenzo, a sottolineare l’importanza che l’attenzione per l’ambiente e il clima hanno in relazione alla salvaguardia del nostro patrimonio culturale. È stata poi annunciata la “Nuova Carta di Venezia”. L’iniziativa nasce da una proposta dell’architetto Leo Schubert e prende spunto dalla Carta di Venezia del 1964, documento fondamentale per normare i restauri architettonici in Italia. Il nuovo testo propone una serie di avvertenze per migliorare e, se possibile, ottimizzare la vita dei centri storici, non solo di Venezia, alla luce delle sfide dei cambiamenti climatici e dei rischi odierni, a partire dalla perdita di popolazione residente e dagli eccessi del turismo di massa non regolamentato. A inizio ottobre si terrà una riunione preparatoria con gli specialisti che hanno già accolto l’invito e si proseguirà il lavoro con l’obiettivo di presentare il documento in concomitanza con l’apertura di Biennale Architettura nel 2021 

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