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Barche, raffica di sequestri tutti in fila per ritarare i motori

Fonte: La Nuova Venezia del 22-06-2020

L’effetto dei primi giorni di controlli della polizia per “Acque sicure”, si comincia a vedere. Sabato le pattuglie della questura hanno battuto la zona di San Giuliano e della Certosa. Una decina le imbarcazioni controllate, solo una trovata con delle irregolarità e nemmeno legata al motore modificato. Il sequestro è scattato per delle modifiche alla struttura dello scafo, ma non inserite nell’omologazione. Il prefetto Vittorio Zappalorto plaude all’iniziativa dei controlli sulla velocità e contro il moto ondoso e si augura che continui fino a riportare la legalità in laguna. Intanto i meccanici hanno la fila di ragazzi che attendono il ripristino della strozzatura. E non solo adolescenti con il motore e la barca regalata dal papà. Anche parecchi adulti si sono presentati ai vari meccanici da Vio a Marghera, come da Selva a Cannaregio o da Marton alla Giudecca, per ripristinare le condizioni del motore come appena uscito dalla fabbrica.Riportarlo ai famosi 40 hp che consentono una velocità massima che non arriva ai 50 orari. Senza la strozzatura e con altri accorgimenti si arriva anche a sfiorare gli 80 orari. Alla Giudecca in pochi giorni hanno chiesto l’intervento di ripristino oltre cento giovani. Il lavoro si fa in una decina di minuti e i meccanici non chiedono soldi, anche se ora questa voglia di legalità sta paralizzando le officine. Un meccanico spiega: «Ci sono colleghi che chiedono anche 80 euro per inserire il pezzo che in precedenza era stato tolto. 

Un’esagerazione anche perché molto spesso era stato lo stesso meccanico che aveva venduto il motore che l’aveva tolto. Considerato che si tratta di un intervento da poco tantissimi lo hanno fatto fare ad amici o a meccanici che lavorano senza tante regole».La questione riguarda migliaia di imbarcazioni da diporto. I numeri sono impressionanti. Spiega Mirco Bodi, presidente dell’associazione Diportisti Venezia: «Ufficialmente ci sono oltre 60 mila targhe LV, quelle che identificano le imbarcazioni con motore oltre i 9.9 cv che possono circolare in laguna. Diciamo che gli effettivi, calcolati anche quelli che non hanno l’obbligo della targa e chi ha imbarcazioni con scafo tra i 10 e i 24 metri, sono 35 mila. Bene di questi senza esagerare 16 mila hanno il motore alterato. Cioè motore che dovrà essere riportato nelle condizioni per poter circolare in maniera legale. Si capisce che il lavoro da fare è tanto. Lo dico sempre agli iscritti alla mia associazione: andate piano e rispettate le regole. Solo così abbiamo sempre ragione e ci divertiremo in sicurezza rispettando anche gli altri».L’auspicio è che ci sia maggiore sicurezza nelle acque della laguna e che i diportisti rispettino le regole del codice della navigazione. Modificare i motori è un reato amministrativo molto grave. Gli stessi diportisti devono capire che il rispetto delle regole è fondamentale per circolare in sicurezza in laguna.

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