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Battaglia legale su Palazzo Donà futuro hotel che resta chiuso

Fonte: La Nuova Venezia del 23-03-2020

Il grande mistero di Palazzo Donà, in Campo Santa Maria Formosa, acquistato da qualche anno dal Comune dall’imprenditore di Singapore Kwong Ching Chiat con la sua società Grandeur Oxley srl per farne un hotel di lusso, ma ancora chiuso (nonostante i lavori quasi ultimati) anche per la lunga battaglia legale in corso con la società che ha effettuato la ristrutturazione, la Sama Global Italia di Villorba.Quest’ultima ha ottenuto circa un mese fa un decreto ingiuntivo dal Tribunale di Venezia per circa 237 mila euro (più interessi) relativo ad arredi, boiserie e tessuti per l’hotel che non sono mai statati pagati fino ad oggi. «Dopo il decreto del Tribunale, spiegano dalla Sama Global, la Grandeur Oxley ha dichiarato tramite il proprio legale di voler saldare il debito per evitare un eventuale pignoramento dei conti correnti e una successiva istanza di fallimento della società, ma non è successo nulla. Ora con l’emergenza coronavirus il Tribunale di fatto non è operativo, ma non appena tornerà a esserlo, se non saremo stati pagati, procederemo con l’istanza di fallimento».Palazzo Donà, trasformato in hotel di lusso camere, con un bar, un ristorante e un’area benessere per i suoi ospiti, è stao il primo investimento “veneziano” del facoltoso imprenditore di Singapore Kwong Ching Chiat, con la sua società Grandeur Oxley srl, la stessa che ha acquisito ora anche Palazzo Poerio Papadopoli dal Comune, anch’esso a fini alberghieri e che aveva mostrato interesse anche per l’area dei Pili, Il Palazzo era la sede dei servizi sociali della Municipalità di Venezia. 

Il Comune aveva ceduto Palazzo Donà all’Ive, l’Immobiliare veneziana, controllata dalla stessa amministrazione, per 4 milioni, dando poi a sua volta alla società la possibilità di cedere il palazzo di Campo Santa Maria Formosa a un nuovo offerente privato. L’ex palazzo comunale è stato infatti ceduto alla Grandeur Oxley srl. Ma i lavori, per un importo totale di circa 6, 2 milioni di euro, si sono di fatto conclusi in buona parte nel luglio del luglio 2018 e tutto è ancora fermo, per la battaglia giudiziaria in corso nei confronti dell’imprenditore asiatico da parte della Sama Global, la società che si è occupata come general contractor dei lavori di trasformazione alberghiera dell’immobile, ma poi è stata liquidata senza essere stata, a suo avviso, interamente pagata. La società ha fatto da general contractor per le società dell’imprenditore orientale sia nel cantiere di Palazzo Dona a Venezia sia per un altro importante lavoro a Certaldo (Firenze). 

Entrambi i cantieri ad oggi sono fermi con varie cause in corso. Per quanto riguarda Palazzo Donà, la Sama global ha presentato anche due denunce per appropriazione indebita in quanto da circa due anni, secondo quanto asserisce, Grandeur Oxley utilizzerebbe l’energia elettrica che ancora oggi paga Sama Global Italia perché la società non ha mai permesso ai tecnici dell’Enel di poter accedere al cantiere una volta riconsegnato per chiudere la nostra utenza o quanto meno trasferirla sotto l’anagrafica di Grandeur Oxley. Da parte loro i legali della società del signor Kwong Ching Chiat, hanno sempre sostenuto che è stato rescisso il contratto con la Sama Global per inadempienze contrattuali nell’esecuzione dei lavori che non erano affatto conclusi, imputando ad essa anche i problemi ancora irrisolti sull’uso dell’energia elettrica. Sta di fatto che nel frattempo Palazzo Donà resta malinconicamente chiuso, con alcune autorizzazioni ancora da ottenere per l’attività alberghiera. Grandeur Oxley lo avrebbe addirittura posto in vendita, ma trovare un acquirente in questo momento è tutt’altro che facile.

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