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Bilancio del Porto, terza fumata nera I due consiglieri dicono ancora «no»

Fonte: La Nuova Venezia del 30-06-2020

Terza fumata nera. Alla vigilia dell’ultima convocazione per approvare il bilancio dell’Autorità portuale in tempo utile, i due componenti del Comitato di gestione che già avevano bocciato la manovra hanno detto ancora «no». Fabrizio Giri, rappresentante della Città metropolitana e Maria Rosaria Campitelli, manager del gruppo Caltagirone nominata dalla Regione, hanno scritto una lettera in cui ribadiscono la loro contrarietà. «Nulla è cambiato rispetto alla documentazione già presentata nelle convocazioni del 18 e del 26 giugno», scrivono «a parte una nota tecnica del dirigente Martino Conticelli. Dunque, il nostro parere resta contrario».La vicenda ormai è nota. I due componenti del Comitato, il cui voto è necessario per approvare la manovra di bilancio, hanno espresso la loro contrarietà all’operazione varata due anni fa dal presidente Musolino con l’accordo del 27 luglio 2018. Cioè il finanziamento di 9 milioni di euro alla società Ve. Ro port Mos scpa del gruppo Mantovani e la proroga di dieci anni della concessione per il progetto del terminal di Fusina. 

Non proprio una novità. Perché i medesimi due consiglieri avevano già fatto mettere a verbale, due anni fa, la loro assoluta contrarietà alla modifica di una concessione del project financing. Salvo scoprire che il presidente aveva firmato poche ore prima l’intesa con la società. Nuovo scontro l’anno scorso. Qui i due avevano deciso di astenersi non partecipando al voto. E il bilancio era stato approvato dal solo Musolino. Adesso il nuovo duello. Motivi politici, secondo il Pd e i sindacati del porto, per «cacciare Musolino» da parte di Zaia e Brugnaro. Ma i due consiglieri insistono: «Si tratta di un voto secondo coscienza, quell’operazione non si può fare». Respingono anche i chiarimenti avanzati dal presidente nelle ultime ore. «I pareri legali», dicono, «sono stati fatti tutti dopo la firma della nuova convenzione». Negano che il parere favorevole espresso dai revisori dei Conti possa cambiare qualcosa, come affermato da Musolino. «I revisori hanno approvato il bilancio dal punto di vista della regolarità formale», scrivono, «noi non possiamo limitarci a quell’aspetto, ma dobbiamo entrare nel merito». Alle 11 di stamattina la terza convocazione per il voto sul bilancio. Nell’ultimo giorno utile previsto dalla legge portuale che prevede all’articolo 7 la revoca del presidente e del Comitato da parte del ministro, quando la manovra non venisse approvata ne i termini, oltre che in presenza di disavanzo e di mancata approvazione del piano triennale. Adesso si aprono scenari imprevedibili. La nomina di un commissario o l’autorizzazione del ministero ad andare avanti. 

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