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Brugnaro accusa: «Hanno scaricato sui sindaci il peso dell’emergenza»

Fonte: Il Gazzettino del 19-03-2020

Trasporto pubblico, sicurezza, controlli sul traffico e sulla mobilità che deve essere ridotta. E ora anche la distribuzione di mascherine che Grafiche Venete ha prodotto in gran quantità per donarle alla Regione dovrà essere effettuata in qualche modo a cura dell’amministrazione comunale. «Nei prossimi giorni – spiega il sindaco Luigi Brugnaro – racconteremo cosa pensiamo del decreto appena uscito. Però non posso non constatare come la situazione sia scaricata sulle spalle dei Comune e dei sindaci». Costi e responsabilità di salute pubblica. Un bel fardello per Ca’ Farsetti, che si trova in questo momento di massimo pericolo di contagio alle prese con tensioni interne (i dipendenti che chiedono di lavorare da casa, e circa 1.500 lo hanno ottenuto) ed esterne, a cominciare dalle proteste per il taglio delle corse e delle linee da parte di Actv, i cui mezzi, da quasi un mese, viaggiavano completamente vuoti. Sono schei, come dice Brugnaro.

Quanto alle mascherine, a Ca’ Farsetti ieri sera si sapeva poco o nulla. «Non conosciamo ancora i quantitativi – ammettono – non è chiaro se si tratta di 200mila mascherine o confezioni da 10». Il Comune al momento è riuscito a dotare del suo personale sulla strada di mascherine muovendo amicizie in tutto il mondo e al momento le necessità sono coperte. Nelle farmacie comunali sono stati intanto messi pannelli in plexiglas per proteggere il personale. Adesso, con le mascherine venete bisognerà trovare un metodo di distribuzione che non preveda calca né il consentire che qualcuno faccia incetta. Tutto da studiare, quindi e tra le soluzioni si è pensato persino di affidarle agli edicolanti con l’acquisto di un giornale, oltre che sulla Protezione civile e sui supermercati. Ieri, tra una visita al mercato ittico all’ingrosso del Tronchetto e al mercato ortofrutticolo, il sindaco continua a rivolgersi alla popolazione e a ringraziare chi continua a lavorare. «Ci sono categorie – ha detto al mercato – che continuano a lavorare sempre per portare nelle case di tutti i prodotti freschi. Non c’è guadagno in questo momento per loro, ma vogliono andare avanti per non mollare. Vanno ringraziati gli autisti che portano in giro la gente. Ringrazio chi pulisce la città e chi sorveglia il territorio. E poi gli addetti ai sevizi sociali che continuano ad accudire le persone anziane. E poi medici e infermieri che sono in prima linea. Grazie anche ai bambini – ha concluso – so che è difficile per loro restare a casa, e grazie anche agli insegnanti che si sono attrezzati con le lezioni e i compiti e che ci hanno inviato i loro disegni per dire che andrà tutto bene». Intanto, da ieri sera le facciate di Ca’ Farsetti e di via Palazzo sono illuminate con il Tricolore, che resterà per un mese intero come simbolo attorno al quale tutti, o quasi, si riconoscono.

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