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Brugnaro: «I soldi dell’Europa per dare alla città le fognature»

Fpnte: Il Gazzettino del 22-07-2020 

Arrivano gli agognati fondi europei ? «Usiamoli per finanziare la Legge Speciale e fare le fognature in centro storico», propone senza indugio il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro durante l’inaugurazione della nuova passerella ciclopedonale di Forte Marghera, prendendo la palla al balzo dopo la conclusione della complicata trattativa europea sull’entità e la composizione del cosiddetto Recovery Fund che ha destinato all’Italia 209 miliardi di euro di cui 82 a fondo perduto per risollevare l’economia dopo l’emergenza coronavoirus.

SPENDERE BENE

«Sono numeri incredibili, questi soldi se non ce li danno adesso non ce li daranno più ha commentato a caldo Brugnaro e dobbiamo spenderli bene perché senza le risorse non si può fare niente, tutto il resto sono solo chiacchiere, perciò ora si impegnino tutti ed anche io farò la mia parte perché dopo dieci anni venga rifinanziata la Legge Speciale per Venezia» .  Non è la prima volta che il sindaco di Venezia batte su questo tasto, chiedendo al Governo di rifinanziare la Legge Speciale con 150 milioni di euro l’anno per i prossimi dieci anni che servirebbero per consentire lo scavo dei canali a secco, la rimessa in sesto delle rive e delle fondamenta delle abitazioni, ma anche per completare l’impianto antincendio e la posa di quella rete fognaria che la città d’acqua non ha mai avuto e che dovrebbe essere collegata al depuratore di Fusina per garantire l’igiene della città e impedire che gli scarichi domestici continuino a finire direttamente nei canali. 

LE RICHIESTE

«Sono anni che sostengo che dobbiamo realizzare le fognature in centro storico a Venezia sottolinea il sindaco Brugnaro ma da solo il Comune non ha le risorse necessarie a realizzare un progetto di questa portata e allora se ora dall’Unione Europea arriveranno fondi all’Italia che dovranno essere utilizzati per avviare un grande piano di investimento sulle opere pubbliche, suggerisco al Governo di dichiarare come grande opera il centro storico Venezia e di finanziarla attraverso la Legge Speciale con 150 milioni di euro per i prossimi dieci anni. Venezia è un bene che non è solo nostro ma è un Patrimonio dell’umanità e per questo chiederò all’Unione Europea di indicare al Governo italiano di inserire Venezia tra le priorità di spesa a fondo perduto».  Quello della rete fognaria a Venezia centro storico è un progetto che lo stesso assessore all’urbanistica Massimiliano De Martin ha in più occasioni definito a livello progettuale e operativo un’opera più impegnativa del Mose. E nei piani di Brugnaro, una parte dei fondi europei da destinare al rifinanziamento della Legge Speciale, dovrebbero essere usati per disinquinare i canali che entrano in laguna.
«Quando si parla progetti finanziati dalla Legge Speciale, si devono intendere anche tutti i piani di disinquinamento dei corsi d’acqua che scaricano sulla laguna di Venezia e tra questi c’è sicuramente il Marzenego Osellino che butta acque inquinate e piene di fanghi, una cosa che non si può più vedere. Noi all’ecologia ci crediamo eccome e infatti siamo i migliori a separare i rifiuti e ci presentiamo con proposte concrete ,mentre altri sanno solo protestare e sventolare bandiere, fazzoletti e lenzuola». 

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