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Brugnaro: «I Tre Oci non si toccanov» Dietrofront della Fondazione di Venezia

Fonte: La Nuova Venezia del 11-05-2020

Giù le mani dalla Casa dei Tre Oci. Arriva, pesante, anche la presa di posizione del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro sulla possibile vendita dello storico edificio neogotico della che ora ospita un centro espositivo dedicato alla fotografia e che è di proprietà della Fondazione di Venezia. Ma adesso anche la Fondazione (come riferiamo a parte, ndr) fa marcia indietro rispetto alle dichiarazioni possibiliste del suo presidente Giampietro Brunello e smentisce di aver mai seriamente pensato alla vendita dei tre Oci per colmare il “buco” causato dalla gestione, rivelatasi finora fallimentare,dell’M9, museo del Novecento di Mestre, che ammonta a 7 milioni di euro.La Fondazione guidata dal presidente Giampietro Brunello ha affidato a un consulente esterno, Tommaso Santini, una valutazione patrimoniale sui beni che potrebbero essere ceduti o valorizzati. E la Casa dei Tre Oci, ceduta ora in concessione alla società Civita Tre Venezia per l’attività espositiva del centro, sarebbe appunto tra questi. «Non si esclude la vendita della casa dei Tre Oci», aveva già dichiarato Brunello, ma le valutazioni sono appena iniziate e nulla è escluso ma neanche nulla, al momento, è stato deciso». La proposta di Santini per i Tre Oci prenderebbe a modello quanto il Comune ha fatto per Ca’ Corner della Regina, ceduta dal Comune alla Fondazione Prada che vi ha aperto poi un proprio centro espositivo. Si cercherebbe pertanto un compratore che garantisca comunque la prosecuzione di un’attività espositiva, ma si penserebbe anche a una possibile destinazione residenziale. 

Per la presidente di Civita Tre Venezie Emanuela Bassetti, che siede anche nel consiglio generale della Fondazione di Venezia, non ci sarebbe alcun motivo per cedere la Casa dei Tre Oci e interrompere l’attività del Centro che prosegue con risultati significativi. Ma su questi scenari si inserisce ora l’esternazione, attraverso il suo profilo twitter, del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che sbarra la strada a ogni possibile cessione della casa progettata dal celebre artista Mario De Maria (Marius Pictor) e poi ceduta alla Fondazione nel 2000 dai suoi eredi. «La casa dei Tre Oci», tuona Brugnaro, «non si tocca. Non è svendendo il patrimonio che si sistemano i bilanci, ma riorganizzando ed efficientando, proprio come abbiamo fatto nel Comune. La Fondazione si fermi. Investiamo sulla cultura per rilanciare Venezia e l’Italia». E l’avviso di Brugnaro suona anche come una “bacchettata” alla gestione Brunello, tra l’altro in scadenza, e alle scelte che starebbero maturando.Anche il Pd, con il segretario comunale Giorgio Dodi, criticando la gestione della Fondazione di Venezia e dell’M9, invita la Fondazione a rinviare qualsiasi decisione patrimoniale all’arrivo del nuovo presidente che prenderà il posto di Brunello e chiede la convocazione di una commissione consiliare per conoscere lo stato dei suoi conti.
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