Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Buco da 100 milioni? L’Avm a muso duro: «I conti sono questi»

Fonte: Il Gazzettino del 27-03-2020

Giovanni Seno, amministratore delegato del gruppo Avm, mette alcuni punti fermi sulle polemiche di questi giorni in merito alla riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico e ai conti dell’azienda. L’ultimo affondo, quello Renzo Scarpa, consigliere del gruppo misto, secondo cui i conti di Actv non tornerebbero: lo scrive in due interrogazioni a risposta scritta al sindaco, in cui fa riferimento alle contestate riduzioni di questi giorni dei servizi di trasporto pubblico locale e afferma che i servizi minimi della navigazione sarebbero coperti dal fondo regionale dei trasporti e dalle vendite degli abbonamenti, quindi la contrazione dell’offerta di mobilità sarebbero più il frutto della volontà di tagliare i costi a prescindere che di una scelta obbligata dall’emergenza della pandemia. E se Scarpa contesta anche le affermazioni a proposito delle perdite giornaliere della società fatte dal direttore generale di Avm, Seno replica su molti dei punti citati nel documento protocollato a Ca’ Farsetti e che sarà oggetto di dibattito anche in commissione.

CONTRATTACCO

«In questi giorni molte persone, esponenti politici e non, mi hanno telefonato personalmente per evidenziare alcuni problemi concreti che hanno portato alle correzioni sui servizi che abbiamo attuato. La riduzione dei servizi comprensibilmente genera qualche lamentela. Purtroppo certe decisioni sono e saranno inevitabili, ma sono sempre correttamente state concertate con gli enti affidanti in anticipo» esordisce il numero uno di Avm, ringraziando tutte le persone e le amministrazioni che hanno compreso i problemi, in particolare l’Ulss 3 con cui sono state concordate soluzioni ad hoc come la navetta dedicata ai dipendenti ospedalieri tra Piazzale Roma e ospedale di Venezia a orari prefissati. L’amministratore delegato entra poi nel vivo della polemica sui dati economici, rilevando che apparirebbe «pleonastico evidenziare che i mancati introiti di 140 mila euro al giorno rispetto all’anno scorso sono considerati a parità di giorni di calendario, cioè in giornate che segnano una minima presenza turistica sostiene -. Banale concludere che tale differenza si amplia notevolmente rispetto all’anno scorso mano a mano che si entra nel vivo della stagione turistica».

I DATI

E snocciola alcuni dati, evidenziando che nel 2019 Avm ha incassato di soli biglietti di trasporto circa 151 milioni di euro dei quali circa 110 milioni di euro sono stati pagati dai turisti. «Turisti che oggi non ci sono, come appare evidente. Dovesse continuare così, appare legittimo affermare che i mancati introiti potrebbero aggirarsi intorno ai 100 milioni nel solo trasporto, cui andrebbero aggiunti i mancati introiti che il gruppo ottiene sempre dai turisti in altre sue attività». Seno parla poi di una certa confusione tra servizi contribuiti, servizi essenziali, servizi minimi e servizi aggiuntivi, «le cui definizioni aggiunge si possono trovare nelle varie delibere e regolamenti». E aggiunge altri dati: l’azienda percepisce, tramite la Regione Veneto, contributi statali dal Fondo nazionale Trasporti, come tutte le aziende del settore. Per Avm/Actv la somma di tali contributi e degli introiti dati dalla bigliettazione e dalla vendita degli abbonamenti locali rappresenta circa il 55 per cento dei totali incassi annui del trasporto pubblico, «con una diretta e ovvia correlazione con i servizi che si possono erogare». Da cui segue che «la congruità di tutte le azioni sin qui intraprese e da intraprendere sta tutta nella percentuale di cui al punto precedente». Infine, Seno conclude con l’augurio che «in un momento di difficoltà come questo, ognuno segua la saggezza auspicata dal Presidente Sergio Mattarella con il suo invito a restare uniti».

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Grazie, l'iscrizione è avvenuta con successo. Controlla la tua mail e clicca sul link per confermarla.