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Bugliesi alla Fondazione di Venezia: «Abbiamo un progetto di rilancio, la città ne ha bisogno»

Fonte: Venezia Today del 23-06-2020 

Michele Bugliesi si è presentato stamattina in qualità di neo presidente della Fondazione Venezia e ha dato le linee guida del “suo” progetto, parlando del bilancio, del museo M9 e dell’agenda dell’istituzione. A Venezia, Bugliesi è già molto conosciuto soprattutto per essere rettore dell’università Ca’ Foscari, carica che lascerà prossimamente, ma anche per essere stato, per breve tempo, un possibile candidato sindaco. Alla Fondazione, ha detto, cercherà di contribuire «ad un quadro di sviluppo della città, di cui c’è bisogno, particolarmente in questo momento difficile». E lo sviluppo, dice, va improntato sulla «sostenibilità, l’arte, la cultura come motore di sviluppo, l’innovazione sociale, del lavoro e tecnologica». La Fondazione sarà «un punto di un quadro complessivo: questo è un “momento zero” per sviluppare pensiero e realizzare progetti».

Museo M9

Uno dei temi più delicati è quello di M9, museo del Novecento di Mestre alle prese con difficoltà gestionali e finanziarie: «Va affrontata una questione di efficientamento di costi, di razionalizzazione della gestione e risoluzione di problemi organizzativi – ha detto -. Dall’altra parte servirà un progetto che renda M9 parte integrante dell’azione della Fondazione: è un museo importante, significativo sul piano culturale e tecnologico, deve essere capace di essere centro di attività culturale, al servizio delle comunità nella formazione, nel coinvolgimento largo di segmenti demografici. Non solo i visitatori, ma anche i residenti devono trovare in M9 un luogo da frequentare, a cui partecipare e da cui essere coinvolti. Per quanto riguarda il percorso di visita, forse dobbiamo renderlo più capace di essere attrattivo per l’accessibilità economica e per l’interesse che può generare».

Linee guida

Per Bugliesi c’è del lavoro da fare su «una Fondazione da rilanciare», attraverso «tre parole chiave che riassumono l’atteggiamento e l’approccio: apertura, sia in senso internazionale che verso il territorio; account ability, cioè la capacità di dare conto di ciò che si fa nella gestione di questo patrimonio che è patrimonio del territorio; e autorevolezza, intesa nella capacità di condurre progetti ambiziosi e realizzarli efficacemente incidendo sui temi del futuro. C’è un presente, che è il Covid, e un futuro, in cui lo sviluppo sostenibile sul piano sociale, economico e ambientale è globale, e trova a Venezia la necessità di essere affrorntato con lucidità di pensiero e capacità di azione».

 
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