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Cabina Enel a S. Nicolò. Anche il M5S contrario. «Servono alternative»

Fonte: La Nuova Venezia del 20-04-2020

«La cabina elettrica di Enel in quel punto deturpa una fascia cimiteriale omogenea, oltre a provocare un danno ai bastioni dell’antico forte di San Nicolò». Anche il Movimento Cinque Stelle, con la capogruppo Sara Visman, si unisce al coro di critiche per la nuova cabina elettrica di Enel in via Morandi. La cabina, da costruire in un’area di 430 metri quadri (ex campo di addestramento dei lagunari) che il Comune dovrebbe cedere per circa 19 mila euro, è necessaria per l’alimentazione dei punti di ricarica dei bus elettrici Actv che nei prossimi mesi quelli attualmente in funzione. Con un investimento complessivo di 28 milioni di euro, il cronoprogramma di Actv prevedeva entro aprile la realizzazione della prima linea di trasporto pubblico su gomma interamente elettrica. Inevitabilmente, la tabella di marcia ha subìto slittamenti per via dell’emergenza sanitaria.Nell’area nord dell’isola problemi di tensione renderebbero indispensabile l’installazione di una nuova cabina elettrica. Con un impatto, in termini di spazio, non indifferente: 7 metri per cinque. «Perché non valutare alternative?», si chiede Visman, «e perché non prendere in considerazione una concessione, anziché una vendita dell’area?».

Il parere sulla cabina da parte della quinta e settimana commissione arriverà questa settimana (senza il previo parere della Municipalità del Lido, a causa di problemi logistici), dopodiché il progetto dovrà essere approvato dal consiglio comunale per via della variante necessaria a costruire la struttura all’interno della fascia cimiteriale. Sull’introduzione dei bus elettrici, in passato il Caal (comitato ambientalista altro Lido) in passato aveva presentato diverse osservazioni all’amministrazione comunale. Tra queste, anche la possibilità di utilizzare gli spazi delle ex Officine Sarlini, in piazzale Ravà: un contenitore vuoto che potrebbe ospitare la centralina. Infine, anche la questione del deposito dei mezzi. Attualmente, Actv utilizza gli spazi in via Zeno, per metà in mano a privati e con annesso esborso mensile da pagare. Per gli ambientalisti, la soluzione sarebbe di spostare il deposito nel lotto 12 alle Terre Perse (attualmente in via di bonifica), di proprietà comunale e più baricentrico rispetto allo sviluppo orizzontale dell’isola.

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