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«Calzaturificio, Cig per il 70% di aziende»

Fonte: La Nuova Venezia del 10-06-2020

«Si rischia di saltare completamente una stagione e dover chiedere la cassa integrazione almeno fino a fine anno nella maggioranza delle imprese calzaturiere del Distretto della Riviera del Brenta dove in questo momento il 70 % delle imprese e della filiera ne hanno fatto ricorso». A lanciare l’allarme è Michele Pettenò della segretaria della Filctem Cgil, che segue da anni il comparto produttivo rivierasco. «Dopo la riapertura delle fabbriche», spiega Pettenò, «qualcuna avvenuta il 4 e altre il 18 maggio, i dati che arrivano dopo un mese di attività sono davvero allarmanti. Nel distretto della calzatura gli ordinativi per il periodo autunno inverno dono letteralmente crollati. Si è lavorato con gli ordinativi pre – Covid per la stagione estiva. Le catene di negozi e i negozi però di calzature per l’inverno non ne hanno ordinate in quasi nessun caso. I calzaturifici si sono sentiti rispondere dalle catene di negozi, e anche dai clienti esteri, che i magazzini sono pieni e che quindi prima di fare nuovi ordinativi saranno fatte smaltire le scorte». La paura è che con una possibile seconda ondata di Covid 19 magari con la riapertura delle scuole in autunno, si finisca tutti di nuovo in lockdown. Fra dipendenti dei calzaturifici e quelli della filiera sono impiegati a cavallo fra le province di Padova e Venezia circa 10000 persone. Il futuro per loro non è dei più rosei e si naviga a vista in questo momento. Serve ridare fiducia al mercato sperando che ripartano i consumi». 

La pessima ripartenza si inserisce dopo il lock down e in un quadro già pessimo per il comparto calzaturiero a livello italiano. L’inizio del 2020 infatti aveva fatto segnare un crollo medio del fatturato pari al -38, 4%, con una perdita complessiva stimata in 1, 7 miliardi di euro. Numeri sui quali pesava solo in parte l’emergenza coronavirus. Da una indagine relativa all’impatto del Covid-19, condotta da Confindustria Moda, a cui hanno partecipato anche 88 imprese associate ad Assocalzaturifici è risultato che 60% delle aziende calzaturiere a campione ha registrato nei primi tre mesi 2020 un calo del fatturato tra il -20% e il -50% rispetto all’analogo periodo 2019.Un ulteriore 20% degli interpellati ha rilevato una contrazione superiore al -50%. Preoccupata dai segnali che arrivano dal comparto della calzatura in Riviera anche Cristina Gregolin referente per Femca Cisl. «Il blocco dei licenziamenti è previsto fino a fine agosto anche se probabilmente verrà esteso fino a fine anno», dice la Gregolin, «il ricorso alla cassa integraziene con l’assenza di ordinativi per la stagione autunno inverno rischia di diventare generalizzato con il rischio che chiudano nel frattempo anche molte aziende».

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