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Canale dei petroli scavo dei fondali per 4,7 milioni

Fonte: La Nuova Venezia del 10-04-2020

Il Porto pronto a bandire i lavori previsti dall’accordo quadro per lo scavo dei canali portuali di grande navigazione di Venezia e Chioggia, dopo aver approvato già il relativo progetto esecutivo. Affidati lavori per 4 milioni e 765 mila euro su una spesa complessiva prevista di 5,5 milioni. La proposta di accordo quadro è stata redatta tenendo conto di un programma di interventi di escavo, nei limiti imposti dal Piano regolatore portuale vigente, nel Porto di Venezia per il ripristino e la successiva manutenzione dei fondali del canale Malamocco-Marghera, o dei Petroli, dei canali portuali interni e dei bacini di evoluzione e nel Porto di Chioggia con priorità alle zone di maggior rilevanza dal punto di vista commerciale/produttivo. Un provvedimento sbloccatosi anche in conseguenza della sospirata approvazione del nuovo Protocollo fanghi da parte del Ministero dell’Ambiente. La spesa prevista è solo una parte dell’impegno complessivo di spesa programmato dall’Autorità Portuale per i canali di grande navigazione di Venezia e Chioggia. Per quanto riguarda Venezia, infatti, l’importo totale previsto per i lavori è pari a 9 milioni di euro. L’intervento riguarda l’escavo per il ripristino dei fondali del canale Malamocco-Marghera, dei canali portuali interni e dei bacini di evoluzione a quota appunto prevista dal Piano regolatore portuale. L’importo è comprensivo degli oneri per le indagini finalizzate alla caratterizzazione chimica dei sedimenti, per stabilirne il grado di inquinamento, e per l’eventuale preventiva “bonifica bellica” (ricognizione dei fondali atta al rilevamento di masse magnetiche e possibili ordigni bellici). Si parte ora con un primo stralcio di lavori per appunto 4 milioni e 765 mila di euro. Sarebbero circa 300 mila i metri cubi di fanghi da scavare per ripristinare i fondali secondo il Piano regolatore portuale attuale. Per lo scavo dei canali portuali di Chioggia, l’intervento riguardar il ripristino dei fondali alla quota prevista dal Piano regolatore portuale. Le criticità per i canali di Chioggia riguardano un non adeguato pescaggio in corrispondenza delle banchine

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