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Case e negozi, prezzi in calo anche a Mestre

Fonte: La Nuova Venezia del 24-07-2020

Se il mercato immobiliare di Venezia comincia a presentare segnali di cedimento nei prezzi e nelle transazioni anche sotto l’effetto dell’emergenza Coronavirus, a Mestre le cose vanno anche peggio, su una situazione già difficile. Questo certificano infatti i dati dell’Osservatorio Immobiliare di Nomisma – l’istituto di ricerca specializzato nel settore – riferiti al primo semestre del nuovo anno, che oltre alla città storica, si riferiscono anche a quella di terraferma. Il mercato immobiliare di Venezia Mestre, dopo aver registrato un rallentamento nel 2019 sia nella componente residenziale sia non residenziale, nella prima parte dell’anno in corso per effetto della pandemia da Covid-19 ha segnato infatti un ulteriore calo secondo le rilevazioni di Nomisma .Il settore residenziale conferma nel primo semestre dell’anno una flessione dei prezzi nell’ordine del -1,4 per cento.

Nel mercato degli affitti si assiste a una scontata inversione di tendenza dei canoni di locazione che, a livello congiunturale, mostrano una lieve flessione del -0,5 per cento che riguarda tutte le zone cittadine. A fronte di una riduzione dei prezzi, gli sconti applicati in fase di trattativa hanno registrato una lieve flessione (11 per cento).L’allungamento dei tempi medi di vendita e di locazione causato dal lockdown ha indebolito entrambi i mercati. Il settore non residenziale a Venezia Mestre aveva già dimostrato segnali di perdurante debolezza. A seguito del lockdown il settore ha subito un ulteriore rallentamento che ha riguardato soprattutto il segmento commerciale.Il rallentamento si è riflesso sull’andamento dei prezzi e dei canoni, seppur con intonazioni diverse.La dinamica dei prezzi medi degli uffici ha segnato una flessione più sostenuta rispetto al semestre precedente (-0,7 per cento) ad eccezione del centro città. I canoni di locazione degli uffici continuano a diminuire, sebbene con un’intensità minore rispetto allo scorso semestre. I rendimenti lordi per gli affitti si mantengono stabili e pari al 5,7 per cento . 

I tempi di vendita e di locazione degli uffici – già particolarmente ampi rispetto alla media nazionale – hanno subito un allungamento di oltre 4 mesi durante il lockdown a causa del rallentamento delle attività economiche.I prezzi dei negozi hanno subito un’inversione di tendenza rispetto al semestre precedente a causa del calo della domanda nell’ordine del -1,1 per cento. Per effetto del ridimensionamento dei valori di mercato, lo sconto applicato in fase di trattativa è lievemente diminuito, portandosi al 13 per cento.Per quanto riguarda gli affitti, anche per il comparto commerciale gli operatori percepiscono un calo della domanda e del numero di locazioni, anche a causa del rallentamento delle attività e della presenza di sfitto. Per effetto di questo andamento, nel primo semestre 2020 si è registrata una flessione dei canoni del -1,3 per cento su base semestrale anche se in prospettiva si potrebbe assistere a una riduzione più ampia.Per i prossimi mesi gli operatori – secondo le rilevazioni di Nomisma – prevedono un ulteriore ribasso dei prezzi e dei canoni degli immobili direzionali e commerciali. 

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