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Cassa integrazione: i dipendenti di M9 chiedono chiarimenti

Fonte: La Nuova Venezia del 04-04-2020

I dipendenti di M9 non hanno preso troppo bene la scelta di Fondazione Venezia di metterli in cassa integrazione. Non tanto per la Cassa in sé – molte le aziende che in questi giorni vi hanno fatto ricorso per superare l’emergenza coronavirus – ma per il modo in cui è stata gestita e comunicata. Dalla sera alla mattina, senza dare precise indicazioni su come comportarsi.Per questo i dipendenti hanno deciso di inviare una lettera ai vertici della Fondazione chiedendo anche spiegazioni dal momento che la Cassa è stata comunicata di punto in bianco, senza fornire ulteriori spiegazioni anche in riferimento a iniziative che comunque devono proseguire, ad esempio l’attività online e sui social network per mantenere viva l’attenzione dei confronti del museo.Lavoro da fare ce n’è. M9 era al lavoro per raggiungere e attirare più visitatori, e ora si rischia di dover iniziare tutto da capo o quasi, se anche in questo periodo di chiusura forzata non sarà comunque garantita una certa continuità. I dipendenti spiegano di capire la scelta della Fondazione di ricorrere alla Cig ma non i modi in cui la Fondazione ci è arrivata, tra l’altro nei confronti solo dei dipendenti di M9 e non più in generale della Fondazione Venezia. «La Fondazione di Venezia ha avviato la richiesta per il ricorso al Fondo per l’integrazione salariale in deroga a partire da oggi primo aprile come consentito dal recente D. lgs n. 18

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