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Centinaia di firme per far rinascere il parco del Redentore

Fonte: Il Gazzettino del 28-04-2020

La violenza dell’acqua Granda del novembre scorso ha divelto le barriere che dividono il parco del Redentore dalla laguna. E da quel momento tutto sembra essersi cristallizzato, senza che nessuno si sia preso la briga di intervenire. A lamentare la questione sono soprattutto le famiglie che, in vista della riapertura delle passeggiate, devono pensare a come far trascorrere le giornate ai più piccoli o ai più anziani. Il parco, in questo senso, è strategico, perché permette di poter uscire a chi ha difficoltà di deambulazione, trovandosi tra due ponti, o chi deve fornire una valvola di sfogo per i bambini.  Per questo è nata una petizione su change.org, indirizzata dalla mamma Clara Zennaro al sindaco, affinché intervenga il prima possibile, dato che l’estate è alle porte. Il 24 aprile, cinque mesi dopo l’acqua alta, è stata aperta la richiesta (https://www.change.org/p/sindaco-di-venezia-riapriamo-il-parco-del-redentore?) che dopo soli tre giorni aveva raggiunto le circa 400 sottoscrizioni: «Non è un brutto numero, considerando che in isola abitano circa 2000 persone, significa che interessa almeno un quinto delle persone, senza contare quelle che non ne sono a conoscenza», racconta la donna. L’obiettivo è quello di far riaprire il tutto prima dell’estate: «Sarà da vedere l’afflusso ai centri estivi – prosegue Zennaro -, date le tante persone in cassa integrazione che quindi si terranno a casa i bimbi. 

Questo farà sì che in giro ci saranno molti più bambini, anche perché non si sa cosa potrà succedere alla spiaggia del Lido». Ad incentivare la richiesta di intervento è anche la particolarità del parco: «È l’unico che fornisce un giro d’aria, perché alla Palanca le giostrine sono in uno spazio molto caldo, alle Zitelle il complesso di Alvaro Siza continua ad essere chiuso, perciò serve uno spazio come questo». Il concetto è ripreso anche all’interno della petizione: «Durante l’estate, è l’unico luogo dell’isola in cui è possibile sfuggire dall’afa, grazie all’ombra dei grandi alberi e la brezza fresca proveniente dalla vicina laguna». Per questo, Zennaro spiega: «Insomma, questa estate più che mai, i giudecchini hanno bisogno che il parco più bello dell’isola sia pronto ad accoglierli, magari allestito con nuove postazioni gioco per i bambini. Chiediamo quindi che vengano avviati con urgenza i lavori necessari per la sua riapertura». Da ultimo, la donna chiede che si intervenga integralmente: «All’interno del parco c’è una giostra un po’ pericolosa soprattutto per i più piccoli, sarebbe bellissimo che si potesse rinforzarla o sostituirla, magari come accaduto a Sacca Fisola, la cui area giochi oggi è bellissima».

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