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Centrale Palladio a gas, Enel presenta le carte per abbandonare il carbone

Fonte: Il Gazzettino del 29-03-2020

Dal carbone al gas, Enel va avanti sull’ambientalizzazione della centrale Andrea Palladio di Fusina. Nei giorni scorsi la società elettrica ha depositato l’istanza di pronuncia di compatibilità ambientale relativa al progetto che prevede, in particolare, la sostituzione delle attuali unità a carbone (unità 1 e 2) e a carbone/Css (unità 3 e 4, con il Css che è il combustibile da rifiuto prodotto da Veritas, ed è per questo che in parallelo va avanti il progetto del nuovo, e contestato, inceneritore) della centrale termoelettrica con nuova unità alimentata a gas naturale avente una potenza di circa 1350 MWt.

«Il nuovo impianto a gas è progettato con i criteri più avanzati di efficienza e compatibilità ambientale e garantirà il pieno rispetto delle Best Available Techniques Reference Document di settore» spiegano da Enel che trasformerà la Palladio in due fasi: la prima prevede la costruzione in due anni e mezzo dell’unità turbogas e il funzionamento in ciclo aperto, con la messa fuori servizio delle unità esistenti a carbone; nella seconda fase (di circa un altro anno e mezzo) verrà invece realizzato il completamento in ciclo chiuso con l’aggiunta della caldaia a recupero e della turbina a vapore. «Il nuovo impianto a gas presenta le caratteristiche tecniche-operative idonee per inserirsi nel contesto di transizione energetica nazionale ed europeo che prevede un rilevante sviluppo della produzione da fonti rinnovabili e la riduzione della generazione elettrica da combustibili fossili – riprendono da Enel -, assieme alla salvaguardia strutturale degli equilibri della rete elettrica. Il criterio guida del progetto di conversione della Centrale è quello di preservare il più possibile la struttura impiantistica esistente e riutilizzare gli impianti ausiliari, migliorando le prestazioni ambientali ed incrementando l’efficienza energetica». La riconversione a gas consentirà di raggiungere un rendimento elettrico netto superiore al 60% rispetto all’attuale 39%, riducendo contestualmente le emissioni di CO2 di oltre il 60%, tagliando quelle di ossidi di azoto e monossido di carbonio ed azzerando le emissioni di anidride solforosa e di polveri.  Tutta la documentazione presentata da Enel è già consultabile sul sito web del Ministero dell’Ambiente (https://va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Info/7081) e per le eventuali osservazioni ci sono 60 giorni di tempo già scattati dalla fine di febbraio, compresa l’acquisizione dei pareri di Regione, Città metropolitana e Comune di Venezia.

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