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Centrosinistra, la sfida delle civiche

Fonte: Il Gazzettino del 06-03-2020

Le liste civiche di centrosinistra non sostengono la candidatura a sindaco del sottosegretario Pierpaolo Baretta e sono pronte a correre ciascuna per proprio conto.
Il presidente della Municipalità, Andrea Martini, uscito dal Pd e già da mesi in corsa con la sua Tutta la Città Insieme, risponde ad Andrea Barina, tra i referenti di Un’altra Città Possibile (UaCP), che fare le primarie tra i civici è ormai tardi. «L’idea non è praticabile. O può essere praticata solo all’interno di quello che rimane di UaCP che ormai è una rappresentanza molto risicata del panorama del mondo civico cittadino. Varie realtà e figure importanti dei movimenti civici hanno abbandonato UaCP e, non poche, si sono avvicinate alla lista Tutta la Città insieme! – spiega togliendosi un sassolino e ricordando di aver chiesto più volte, invano, le primarie di coalizione – Le primarie servono per far partecipare la cittadinanza e far crescere l’interesse e la partecipazione. Quelle online sono, almeno per quanto riguarda un contesto locale, assolutamente inadatte a mobilitare interesse e passione, oltre che escludenti una importante fetta di popolazione che non ha dimestichezza con le piattaforme digitali. Cerchiamo di non perdere più tempo e di lavorare tutti per l’obiettivo comune: dare alla città la possibilità di riscattarsi e di porre le basi per una stagione nuova e viva». 

I VARI CANDIDATI

Partita chiusa, insomma. Martini sarà il candidato di Tutta la Città Insieme; UaCP dovrebbe convergere su Maria Rosa Vittadini, mentre dal Gruppo 25 aprile si attende l’ufficializzazione per il suo leader, Marco Gasparinetti. Una frammentazione del polo civico dove, tuttavia, l’intento è unitario: impedire che il sindaco Brugnaro possa vincere al primo turno, sperando di sparigliare al ballottaggio. Al secondo turno punta Baretta, il cui nome ha ridato entusiasmo nel centrosinistra. Per Baretta il mosaico dei sostenitori è definito: ci saranno il Pd (partito di provenienza), il polo rosso verde (neo denominato Verdi Progressisti, che mette assieme Articolo Uno, Verdi, Sinistra italiana, Rifondazione ed Europa Verde e ha in Gianfranco Bettin la sua punta di diamante) e la lista centrista, liberal-moderata, con dentro Italia Viva di Renzi, Più Europa della Bonino, Venezia è Tua di Bergamo, Azione di Calenda, Italia in Comune di Pizzarotti, Idea Comune 2020 di Baratello, i socialisti di Giordani e alcuni autonomisti tra cui l’ex candidato sindaco del 2015 Gian Angelo Bellati. In seno a questa formazione sono in corso le trattative se correre insieme con una soluzione di sintesi o spendere i vari simboli.

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