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Circondati e picchiati in centro, ferito un giovane

Fonte: Il Gazzettino del 04-03-2020

Agguato e pestaggio l’altra notte in pieno centro a Mestre nella centralissima via Querini da parte di un branco di giovani scalmanati ai danni di un giovane poco più che maggiorenne. 

L’AGGUATO

Era da poco passata la mezzanotte quando un gruppo di giovani di ritorno dalla cena in un locale di viale Ancona si ferma in piazzale Donatori di Sangue. L’occasione della compagnia è quella di bere qualcosa in un bar per festeggiare il compleanno di un amico con il quale avevano cenato poco prima. Dopo una discussione con il titolare del bar per un malfunzionamento della porta d’ingresso, il gruppetto di amici si dirige verso il parcheggio. E qui scatta l’agguato – o, meglio, l’attacco – da parte di una decina di giovani che senza alcun motivo apparente si avvicinano al gruppetto ignaro di cosa sarebbe successo di lì a pochi minuti. Infatti dopo poche frasi di minacce e offese gratuite, improvvisamente il branco si scaglia all’attacco circondando il gruppetto di amici, prendendoli anche alle spalle con calci e pugni a raffica. Uno dei giovani, residente nel miranese, ha la peggio. Viene colpito da calci alla schiena e scaraventato a terra. Nonostante abbia quasi perso i sensi, diventa il bersaglio dei calci e pugni di più aggressori che si scatenano contro il ragazzo che urla dalla disperazione per i dolori lancinanti dei colpi subiti. Gli amici intanto chiamano l’ambulanza ed i carabinieri che giungono sul posto in pochi minuti, ma non fanno a tempo ad intercettare la banda di aggressori che, intanto, si dà alla fuga a gran velocità. Il ragazzo viene portato al Pronto soccorso dell’ospedale dell’Angelo dove i sanitari lo medicano per le molte ferite riscontrate. 

LA DENUNCIA

Il miranese se la caverà con una prognosi di 15 giorni per trauma cranico facciale, contusioni e ferite multiple. Ieri la denuncia presso la caserma dei carabinieri di Mestre: dai riscontri effettuati con la banca dati fotografica dell’Arma, due componenti della banda sarebbero stati identificati sia dal giovane aggredito che dai suoi amici. Le indagini sembrano seguire la pista degli ultras provenienti dalla zona di Marghera. Il gruppetto di amici non riesce a comprendere cosa abbia fatto scatenare questa violenza inaudita contro persone che non avevano altro fine che passare una serata e festeggiare il compleanno di un loro amico.

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