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Conto alla rovescia per la “Via” all’inceneritore di Veritas

Fonte: La NUova Venezia del 27-02-2020

Conto alla rovescia per l’arrivo del parere della Commissione regionale per la valutazione dell’impatto ambientale del discusso progetto di Veritas-Ecoprogetto che prevede un “aggiornamento tecnologico con il potenziamento dell’impianto di Fusina” per smaltire con la termocombustione il residuo di rifiuti secchi non riciclabili che non potranno più finire nel forno della centrale Enel “Palladio”, insieme al carbone. Tutta la documentazione con la richiesta di “autorizzazione unica regionale” è stata presentato dal direttore generale, Massimo Zanutto, è stata presentata in Regione nel marzo dell’anno scorso e, come prevede la legge, dovrà avere una risposta della Commissione entro l’anno successivo, ovvero entro l’11 marzo prossimo. Sul tavolo dei tecnici che compongono la Commissione presieduta da Loris Tomiato, ci sono sia le ossevazioni critiche di comitati e associazioni e della Municipalità di Marghera , nonchè le integrazioni fatte da Ecoprogetto (la società controllata dalla municipalizzata Veritas spa) sul progetto originario che non sono state ritenute sufficienti dagli stessi comitati che continuano a d affermare che il progetto “nasconde” l’intenzione di Veritas di smaltire nell’inceneritore anche rifiuti secchi e fanghi provenienti fuori dal bacino di competenza di Venezia che comprende i 44 comuni della provincia di Venezia più quello di Mogliano. Il presidente della Municipalità di Marghera, Gianfranco Bettin ha avanzato una proposta di mesiazione chiedendo a Veritras e ai Comuni dalla CIttà metropolitana che la controllano (a cominciare da quello di Venezia) di fernare l’iter di autorizzazione al vaglio della Commissione Via regionale e «accogliere le osservazioni e richieste di Municipalità, cittadinanza, comitati, associazioni, espresse ormai in molte assemblee pubbliche».

Ma, come ribadito dal sindaco Luigi Brugnaro, nei giorni scorsi Veritas non ha nessuna intenzione di ritirare il progetto, anzi. «Tutti gli allarmismi diffusi da associazioni, circoli, comitati sono ingiustificati perché non c’è nessun pericolo per l’ambiente», ha detto il sindaco. «Giunta e amministrazione sono favorevoli all’inceneritore, il progetto è stato approvato. Veritas ha garantito chenon ci sarà alcun inquinamento dell’aria, sennò non sarebbe stata concessa l’autorizzazione». Nel consiglio comunale di Venezia la maggioranza è, inafati, schierata con il sindaco Brugnaro., mentre Pd e M5S hanno posizione diverse al loro interno, come pure nel consiglio comunale di Mira , comune coinvolto direttamente dal progetto. Veritas, intanto, aspetta il responso della Commissione e lamenta di aver speso 8 milioni di euro l’anno scorso a causa dei cittadini che non conferiscono «correttamente nelle raccolte differenziate e se nel sacchetto o nel bidone del secco residuo non finissero anche materiali riciclabili».
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