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Coronavirus, limiti agli aeroporti. Un anno di cig per un migliaio di dipendenti Save

Fonte: Venezia Today del 13-03-2020

Accordo per la cassa integrazione straordinaria agli oltre mille dipendenti Save. È stato firmato stamattina, venerdì 13 marzo, in Confindustria, alla presenza dei vertici aziandali e dei sindacati. La cassa integrazione è stata richiesta in via prudenziale per 12 mesi, con possibilità di rientro anticipato in un quadro di veloce ripresa dell’operatività agli scali di Venezia e Treviso, e sarà attivata da lunedì 16 marzo.

Razionalizzazione

L’aggravarsi della crisi determinata dalla diffusione del coronavirus ha portato alla sospensione della maggior parte dei collegamenti del sistema aeroportuale Venezia-Treviso. Il Decreto del ministero dei Trasporti del 12 marzo, in un’ottica di razionalizzazione del trasporto aereo nazionale e di contenimento dell’emergenza sanitaria, ha incluso il Canova tra gli scali chiusi fino al 25 marzoPer comprendere la difficile situazione in cui versano tutti gli aeroporti italiani, il volume dei passeggeri di ieri a Venezia è sceso del 96% rispetto allo stesso giorno dell’anno precedente, i voli sono stati 32, in decremento dell’85%. A Treviso hanno operato 12 voli (- 73%) con un calo del 97% di passeggeri, a Verona 15 voli (-70%) con -92% passeggeri. Analoghe trattative finalizzate all’attivazione di ammortizzatori sociali sono in corso per la Società Catullo che gestisce l’aeroporto di Verona e per le altre Società del gruppo Save. «La diffusione del coronavirus ha colpito tutto il sistema aeroportuale compreso il polo del nordest – ha detto Enrico Marchi, presidente del gruppo Save -. A causa della ridotta mobilità il governo ha indicato che sia chiusa più della metà degli aeroporti, tra questi anche il Canova e il Catullo. Pertanto, il nostro obiettivo a oggi è quello di far fronte alla riduzione delle attività tutelando i nostri dipendenti. Superata l’emergenza dovremo essere pronti per ripartire a pieno regime».

Stop temporaneo aeroporti

In applicazione del decreto ministeriale 112 del 12 marzo 2020 con il quale, a seguito dell’emergenza Covid-19 il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha limitato l’operatività del sistema aeroportuale italiano, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac) ha disposto che devono garantire l’operatività aeroportuale senza limitazioni le società degli aeroporti di Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Palermo, Pantelleria, Pescara, Pisa, Roma Fiumicino, Torino, Venezia Tessera e Roma Ciampino per i soli voli di stato, trasporti organi, canadair e servizi emergenziali. Le società di gestione degli aeroporti Milano Linate, Bergamo Orio al Serio, Verona, Firenze, Roma Ciampino, Reggio Calabria, Brindisi, Trieste e Treviso limiteranno la propria operatività a partire da domani, 14 marzo 2020, ad eccezione di Milano Linate che inizierà lo stop temporaneo da lunedì 16 marzo. Anche gli aeroporti di sola aviazione privata dovranno limitare la propria attività. In tutti gli aeroporti verranno comunque garantite alcune attività tra cui le esigenze operative di voli cargo e posta, nonché di voli di Stato, di Enti di Stato, di emergenza sanitaria o di emergenza di altro tipo.

 
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