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Da Venezia a Portogruaro, 266 mila al voto Baretta lancia la sfida a Brugnaro in laguna

Fonte: La Nuova Venezia del 20-07-2020

Corsa a sei, per ora, alla poltrona di sindaco di Venezia, capoluogo del Veneto che va al voto il 20 e 21 settembre. Sei i candidati, compreso l’attuale sindaco che si ripresenta deciso a ottenere la riconferma. E voto con effetto (non immediato, ma entro l’anno) sulla guida della città metropolitana, dove il sindaco del capoluogo è anche sindaco della città metropolitana. In provincia di Venezia altre cinque amministrazioni si preparano alle prime elezioni del post Covid-19, previste inizialmente in primavera e poi rinviate: oltre a Venezia ci sono Portogruaro, Cavallino-Treporti, Eraclea, Dolo e Torre di Mosto. Una consultazione che coinvolgerà poco più di 266 mila elettori Election DayMa non va dimenticato che il 20 e 21 settembre sarà l’ “election day” che coinvolge tutti i Comuni e gli 855 mila veneziani per il referendum sul taglio dei parlamentari e per le elezioni del nuovo presidente della Regione Veneto e del consiglio regionale. Appuntamento che mobilita tutto il corpo elettorale veneziano, e veneto, fra dubbi e timori sulla gestione dei seggi, e su un ritorno dei contagi che potrebbe condizionare il voto. La sfida a VeneziaSei i candidati, ufficializzati negli ultimi giorni, per rinnovare giunta e consiglio a Venezia. Luigi Brugnaro, indipendente di centrodestra, punta alla rielezione e ha già in tasca l’accordo con la Lega di Salvini (in settimana sono previsti nuovi incontri per limare l’intesa, poi ci sarà la presentazione ufficiale). 

Intesa di ferro, lascia intendere il coordinatore del Carroccio, Andrea Tomaello, che coinvolge tutto il centrodestra: ci sono Forza Italia e Fratelli d’Italia, si è aggiunta lista “Le città” dell’ex assessore Roberto Panciera con Antonio Paruzzolo, poi il gruppo di Paolino D’Anna. E tornerà la civica fucsia di BrugnaroLa sfida è tutta con il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta. Attorno a lui si concentra una coalizione varia e ampia: ci sono il Partito democratico e la lista Verde e progressista (Verdi e Articolo Uno), Svolta in Comune (Volt e Italia in Comune), Venezia è tua (che mette assieme Italia Viva, i socialisti di Giordani e il gruppo dell’ex sindaco Ugo Bergamo), e la lista Idea comune per Mestre e Venezia di Gian Angelo Bellati. Gli altri candidati: l’ex Pd, oggi indipendente, Giovanni Andrea Martini, con la sua lista “Tutta la città Insieme” dovrebbe contare sull’appoggio della lista Ecologia e solidarietà di Michele Boato. Tra i primi a ufficializzare la candidatura a sindaco è stato il filosofo Stefano Zecchi, sostenuto dal partito dei Veneti, fronte autonomista. Si candida a sindaco anche l’avvocato separatista Marco Sitran. C’è poi un altro avvocato, Marco Gasparinetti, fondatore del gruppo 25 Aprile, con la lista “Terra e Acqua” che punta a scompaginare i giochi. L’incognita M5sI candidati sindaco potrebbero salire a sette. Perché in questo panorama sul voto in laguna risulta non pervenuto, per ora, il Movimento 5 Stelle, che è al governo assieme al Pd di Zingaretti. Il ministro D’Incà ha spazzato via ogni aspettativa su un accordo, spiegando che per le amministrative il movimento correrà da solo, perché così vuole la base. Ma il candidato non è stato ancora scelto. Vito Crimi a giorni dovrebbe decidere: in corsa ci sono la consigliera comunale Sara Visman e Andrea Grigoletto, dell’Istituto italiano dei castelli, avvocato e molto vicino alla senatrice Vanin. 

Servirà un voto sulla piattaforma Rousseau? Crimi potrebbe deciderlo ma finora non è mai accaduto per le elezioni locali. Voto, istruzioni e dateIl Viminale ha ufficializzato che l’election day vedrà il primo turno domenica 20 e lunedì 21 settembre, mentre gli eventuali ballottaggi delle elezioni amministrative (per Venezia e Portogruaro) si terranno dopo due settimane, il 4 e 5 ottobre. Per evitare assembramenti ai seggi, si vota in due giornate, con le urne aperte domenica dalle 7 alle 23, mentre lunedì dalle 7 alle 15. I veneziani del capoluogo avranno quattro schede, perché vanno rinnovate anche le Municipalità. Gli elettori negli altri 5 Comuni al voto ne avranno tre, per la contemporaneità con il referendum e le regionali. Dove non ci sono elezioni amministrative, si va a votare solo per referendum e regionali, con due schede. Lo spoglio dei voti per il primo turno delle amministrative prenderà il via martedì 22 settembre, dopo lo spoglio di referendum e regionali. Primo scoglio da superare a fine agosto: il termine per la presentazione ufficiale delle liste elettorali è il 22 agosto. Il governo ha ridotto di un terzo il numero di firme da raccogliere. Il gruppo di Gasparinetti in 48 ore ha già raccolto più di 200 firme tra Venezia e Mestre. Il minimo erano 117.

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