Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Dai rossoverdi il sì a Baretta C’è accordo sui quattro punti

Fonte: La Nuova Venzia del 02-03-2020

«Tutti insieme si può vincere e non consegnare Venezia alla Lega di Salvini che il sindaco uscente ha voluto come alleato». Il sottosegretario del Pd, Pier Paolo Baretta – candidato ufficiale alle prossime elezioni comunali per un’ampia coalizione – ha aperto così ieri pomeriggio l’incontro con la delegazione rossoverde “Il nostro impegno per la citta”, che comprende varie forze politiche dio sinistra e ambientaliste che comprendono: Articolo Uno, Europa Verde Venezia, Possibile, Rifondazione Comunista e Sinistra Italiana. Spetterà alla Assemblea di coalizione – che si terrà nei prossimi giorni – a valutare in profondità le intese raggiunte con BarettaAll’incontro, con il sottosegretario c’erano, oltre agli altri Gianfranco Bettin, Renato Panciera, Maurizio Enzo, Gianluca Trabucco ed Enzo Castelli, in rappresentanza delle forze politiche che si riconoscono nel cartello denominato “Il nostro impegno per la città”. Dopo tre ore di confronto un accordo di massima è stato raggiunto e comprende i quattro punti per loro fondamentali – nel quadro più ampio che abbiamo già condiviso con la coalizione – messi i sul tavolo del confronto in cambio della rinuncia a una loro candidatura autonoma, ovvero: 1) potenziare la spesa per la residenza e il welfare (stato sociale); 2) evitare ulteriori manomissioni dell’ecosistema lagunare disponendo la comparazione effettiva, mai svolta prima, fra tutti i progetti significativi sulle Grandi Navi; 3) valutare l’effettiva efficacia del Mose nel nuovo quadro climatico e ambientale prima di concludere l’opera; 4) modifica del progetto di Veritas per l’impianto di incenerimento a Fusina, accettando le modifiche avanzate da Municipalità, associazioni ambientaliste e comitati. Ci sarebbe anche un quinto punto fondamentale per la sinistra e i verdi che, però, è già previsto nel programma comune, ma con un quindo punto a cui tengono i rossoverdi, ovvero: il ripristino, insieme a Consulte e Forum comunali, della piena operatività delle Municipalità e il loro potenziamento in chiave di autogoverno delle diverse realtà della città, aprendo alla loro presenza la stessa Città Metropolitana di Venezia.

Sono proposte chiare e ragionevoli, che arricchiscono un programma al quale abbiamo tutti lavorato, che unisce ambiente e lavoro e può restituire a Venezia la sua vocazione democratica e la sua storica capacità di innovazione politica, culturale e socioeconomica. «Avremmo voluto scegliere il candidato sindaco attraverso le primarie, dando la parola al nostro popolo, ma siamo stati i soli a volerlo (insieme al Gruppo 25 Aprile e a qualche isolato nel Pd) – hanno chiarito i rappresentanti che si sono riuniti co n Baretta – . Vogliamo tuttavia costruire una coalizione ampia, combattiva, capace di contendere la guida della città a Brugnaro, alla destra estrema e alla Lega di Salvini, che col malgoverno penalizzerebbero e isolerebbero Venezia in Italia e in Europa. Le nostre sono proposte chiare e ragionevoli, che arricchiscono un programma al quale abbiamo tutti lavorato, che unisce ambiente e lavoro e può restituire a Venezia la sua vocazione democratica e la sua storica capacità di innovazione politica, culturale e socioeconomica». Per Baretta l’incontro di ieri sera si è chiuso con una «buona intesa sui punti qualificanti del programma, ora siamo pronti a partire con la campagna elettorale con più forza e più chiarezza sulle cosa da realizzare».

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Grazie, l'iscrizione è avvenuta con successo. Controlla la tua mail e clicca sul link per confermarla.