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Dal decreto Rilancio 40 milioni per Actv agevolazioni casa e bonus per i motori

Fonte: La Nuova Venezia del 21-07-2020

Arrivano milioni di euro per Venezia dal Decreto Rilancio del governo Conte. Nella manovra da 55 miliardi, composta da ben 265 articoli, per affrontare la crisi causata dall’emergenza Covid-19 cisono tanti interventi a favore della città. Nicola Pellicani, deputato del Partito Democratico li ha messi in fila in un agevole vademecum informativo.Trasporto pubblico localeArrivano 40 milioni per Actv. Con l’articolo 212 si stanziano 20 milioni (5 milioni nel 2020, 10 nel 2021 e 5 nel 2022) per il trasporto a Venezia, per ammodernare i vaporetti e renderli meno inquinanti. L’articolo 200 stanzia 500 milioni per tutte le aziende del Trasporto Pubblico Locale in Italia, penalizzate dalla crisi, ripartiti in proporzione alle perdite. «Per Actv, in base ad una prima stima compiuta dal Ministero, sono previsti circa 20 milioni», dice il deputato.Mobilità sostenibileUn milione arriva per sostituire con motori elettrici i motori di barche inquinanti dei residenti. Il Ministero dei Trasporti deve ora tradurre in decreto attuativo la norma che istituisce un bonus fino a 500 euro ai privati. Utile contro l’inquinamento in laguna. Superbonus al 110%Il Superbonus che prevede la detrazione del 110% per interventi di efficientamento energetico di edifici ed immobili, con “salto” di almeno due classi energetiche, ora è esteso ai centri storici. Quindi non solo ne beneficia Mestre ma anche Venezia. E possono essere interessati edifici di interesse culturale e paesaggistico (sottoposti ai vincoli previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio). Gli «immobili classificati come beni culturali, possono beneficiare della detrazione al 110%, oggi limitata al 50%, purché l’intervento di riqualificazione porti l’immobile a un miglioramento di almeno due classi energetiche». 

Porti e portualiPacchetto di 5 milioni di euro per i porti crocieristici nell’ambito del fondo 2020 di 10 milioni per compensare i mancati traffici causati dalla crisi sanitaria. «Il ristoro riguarda in particolare i porti di Venezia e Civitavecchia, maggiormente colpiti dalla crisi della crocieristica», ricorda il politico. Gli altri 5 milioni sono destinati alle imprese di navigazione turistiche. Per le compagnie portuali fornitrici di manodopera temporanea arriva un contributo pari a 90 euro per ogni giornata di lavoro prestata in meno. Venezia beneficia anche di quota parte dei 24 milioni a indennizzo per le società di ormeggi dei vari Porti per far fronte alle ridotte prestazioni. Un ordine del giorno, accolto, consente ad ogni Autorità Portuale di utilizzare fino a 10 milioni della quota di avanzo di bilancio per la riduzione dei canoni delle concessioni dell’anno 2020. Il Porto di Venezia ha un avanzo di 5,7 milioni che può usare in toto. Arrivano maggiori tutele per i portuali: stop alla “autoproduzione”; la norma vieta alle compagnie di navigazione di utilizzare il proprio personale imbarcato (marittimi) per compiere le diverse operazioni di sbarco, obbligandole all’utilizzo del personale di terra del Porto, di Agenzie e di compagnie portuali. Personale trasporto aereoEstesa a tutti i lavoratori aeroportuali l’applicazione del Contratto nazionale, compreso il personale di imprese terze. 

Novità con effetti importanti per l’aeroporto Marco Polo. ResidenzaPellicani ha visto accolto il suo ordine del giorno (nato da un emendamento) per garantire vantaggi fiscali a chi affitta a residenti. “Arma” utile a Venezia dove con la crisi della monocultura turistica, serve agire contro lo spopolamento dei centri storici: l’azione prevede di ridurre la cedolare secca sui contratti ad uso abitativo di durata di almeno un anno.Terzo SettoreA sorpresa viene esteso a Lombardia e Veneto (prima era solo per il Sud) il plafond di aiuti da 100 milioni per il Terzo Settore. Venti milioni vanno al contrasto alla povertà educativa. Venti milioni per il 2021.Altri fondi alla città«Il Dl Rilancio vale come due manovre finanziarie», ricorda Pellicani, «E Venezia è tenuta da conto per la sua specificità. Benefici che si aggiungono ai fondi già stanziati dai governi di centrosinistra, e dal Pd: 500 milioni del Patto per Venezia; i 55 del Bando Periferie; i 400 milioni di rifinanziamento della Legge Speciale, i buoni spesa (da 1,4 milioni ) e i 104 milioni di fondi erogati per i danni dell’acqua alta del novembre 2019».

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