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Deposito di Gpl, il Comune: «Rischio sociale inaccettabile»

Fonte: Il Gazzettino del 24-04-2020

«Rischio sociale inaccettabile». La vicinanza del deposito gpl all’abitato e il transito delle navi gasiere lungo il canal Lombardo, ovvero i maggiori fattori di rischio evidenziati, da tempo, dal Comitato No-gpl e dall’amministrazione comunale, sono diventati numeri, grafici e tabelle in uno studio appositamente commissionato, la cui conclusione viene sintetizzata dal vice sindaco, Marco Veronese, con quelle tre parole che ribadiscono la contrarietà dell’ente comunale alla messa in esercizio dell’impianto.

LA RICERCA

Lo studio in questione è arrivato al Comune giovedì pomeriggio, dopo sei mesi da quando, il 15 ottobre dell’anno scorso, era stato commissionato alla ditta Francalanza di Pisa, una società specializzata nel settore. Anche quella tappa, però, era stata abbastanza sofferta, perché il Comitato aveva chiesto, ancora mesi prima, all’amministrazione di far redigere quello studio e la decisione, tra problemi di bilancio e qualche esitazione politica, si era protratta a lungo. «Lo Studio di rischio d’area nel bacino lagunare e nel territorio di Chioggia – spiega Veronese – vuole essere uno strumento utile nella valutazione del piano di emergenza che la Prefettura dovrà predisporre e potrà essere utile alla Capitaneria di Porto, che ha la competenza per la sicurezza della navigazione. Inoltre sarà uno studio alternativo a quello già presentato dalla ditta a tutti gli enti coinvolti per la costruzione del deposito di Gpl».

STRUMENTI

Per valutare la situazione sono stati utilizzati «gli strumenti tipici dell’analisi di rischio d’area, che ricompongono i vari scenari incidentali identificati e valutati nelle analisi delle singole sorgenti di rischio, in modo da esprimere quantitativamente il rischio complessivo in termini di rischio locale e di rischio sociale sul territorio e la popolazione. L’accettabilità del rischio connesso a eventi incidentali si basa su modelli matematici e curve. Dall’analisi è emerso sottolinea Veronese che il rischio sociale dovuto alla numerosa presenza di abitanti nell’area di transito delle navi gasiere è considerato inaccettabile: i trasporti costituiscono la sorgente di rischio che ha maggiore incidenza. Per quanto riguarda il rischio locale e individuale, lo studio ha evidenziato criticità in merito alla possibilità di incaglio dovuta alla profondità contenuta e non uniforme dei fondali e dalla difficoltà di manovra delle navi gasiere, dovuta alle dimensioni del canale Lombardo Esterno». Il documento sarà inserito nel piano comunale di Protezione Civile e trasmesso al Comitato tecnico regionale (Ctr).

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