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Deposito, sopralluogo 6 mesi fa. I No Gpl: garantire la sicurezza

Fonte: La Nuova Venezia del 21-04-2020

«Trascorsi più di sei mesi dall’ultimo sopralluogo tecnico al deposito, chiediamo se ci siano ancora le garanzie di sicurezza sugli impianti». A porre l’interrogativo al Comitato tecnico regionale (Ctr) dei vigili del fuoco è il comitato No Gpl. Costa Bioenergie precisa però che i sei mesi sono indicativi e comunque è stato fatto il necessario per mantenere in efficienza gli impianti. Nei giorni scorsi il comitato ha inviato una lettera al Ctr, e per conoscenza al sindaco e al comandante della Capitaneria, per avere informazioni sulla scadenza dei sei mesi dal sopralluogo del gruppo di lavoro. «Crediamo che sia il caso di effettuare un nuovo sopralluogo», scrive il presidente dei No Gpl, Roberto Rossi, «per certificare la sicurezza degli impianti e che la manutenzione sia stata eseguita come richiesto. Nella relazione del gruppo di lavoro del 25 settembre si specificava che “al fine di garantire un sufficiente livello di sicurezza, oltre a garantire la costante manutenzione, è necessario che l’impianto non rimanga inattivo per tempi superiori a sei mesi. 

Questo per evitare rischi di deperimento delle attrezzature meccaniche e elettroniche con una riduzione dell’affidabilità”. Visto che i sei mesi sono scaduti il 7 aprile, ne consegue che l’impianto non garantisca più allo stato attuale il livello sufficiente di sicurezza richiesto. Si chiede quali verifiche il Ctr abbia in programma di attivare per ripristinare gli standard di sicurezza richiesti dalla normativa sugli impianti Rir (a rischio rilevante)». La ditta ritiene però che non ci sia nessun problema. «Quella dei sei mesi», si legge in una nota di Costa Bioenergie, «è una scadenza indicativa e non perentoria individuata dal gruppo di lavoro, che oltretutto non poteva prevedere l’avvento dei limiti e delle disposizioni legislative imposte dalla pandemia. Nel frattempo abbiamo fatto quanto necessario per mantenere in efficienza e in piena sicurezza gli impianti. Siamo pronti e preparati a ospitare un nuovo sopralluogo del Ctr, non appena la fine dell’emergenza sanitaria lo permetterà».

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