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Digitalizzazione e rischi per il lavoro Il Covid cambia le imprese di successo

Fonte: La Nuova Venezia del 17-07-2020

Infrastrutture digitali, organizzazione del lavoro, supporto alla liquidità, ma il tema della sostenibilità resta sullo sfondo. Ecco i driver delle imprese venete post covid analizzati dal Market Watch PMI di Banca Ifis “ascoltando” le conversazioni di quasi 3mila e 500 operatori qualificati veneti. Lo strumento utilizzato è quello del web listening, con una concentrazione più elevata nel canale Twitter, circa il 39% dell’incidenza delle fonti. Ciò che emerge è uno spaccato di quelli che possono essere definiti i mega trend delle imprese venete. Il principale è quello che riguarda le conseguenze sul lavoro, causate dalla pandemia del nuovo coronavirus.Nel Veneto il focus è relativo alla preoccupazione per la possibile perdita di posti di lavoro. Logistica e Agroalimentare sono gli unici settori in controtendenza che richiedono nuova manodopera, ricorda il report di Banca Ifis. Un’altra evidenza riguarda l’attenzione focalizzata sullo sviluppo infrastrutturale (fibra ottica e ampliamento della copertura internet) a supporto della digitalizzazione delle attività produttive. Inoltre, come emerso dalla identica ricerca effettuata a livello nazionale, è forte la richiesta di liquidità e sostegno pubblico nella fase di ripartenza.Il profilo sociale ed economico della sostenibilità non emerge invece, in questa analisi, come tema prioritario per gli operatori del Veneto.L’ecosistema venetoL’analisi effettuata non si ferma al web listenig, il Market Watch PMI prende in esame, delle oltre 430 mila aziende venete, una quota delle cosiddette top performer. Il campione analizzato, pari all’8,4% del totale delle imprese del tessuto italiano riguarda le 33 mila aziende con bilancio depositato, di questa fetta il 62,7% si concentra in tre settori: commercio, costruzioni e manifatturiero

«Insieme a Banca Ifis, a partire dal 2019, abbiamo costruito un percorso originale per scoprire e definire il “Fattore I”, quel quid che potesse identificare le pmi di successo – spiega il professore di economia di Ca’ Foscari Stefano Micelli – . Abbiamo messo a fuoco dei parametri relativi alla crescita ed alla redditività ed abbiamo identificato le Top che si trovano nel 5% delle aziende analizzate. Sono imprese che fanno la differenza. E quindi ci siamo chiesti come queste imprese possano performare in maniera sorprendente. E abbiamo sintetizzato il tutto in una formula generale che abbiamo definito così: sono aziende che hanno scommesso su un business model all’italiana, concentrate sulla flessibilità e sulla capacità di reazione e ascolto alla domanda e lo hanno fatto grazie all’utilizzo di tecnologia. Un utilizzo, e questa è la cosa interessante, non per standardizzare ma per produrre su misura». Di fronte a questa platea, prosegue Micelli, «abbiamo analizzato come queste aziende hanno reagito alla sfida del covid19 intervistandone una quarantina. E quello che abbiamo registrato è stata la capacità di risposta di queste figure imprenditoriali, anche nei momenti peggiori del lockdown. Si sono dimostrate lucide e proattive nel leggere la situazione e il contesto economico. Con un mix di tensione imprenditoriale e coesione sociale». InternazionaliIl successo delle imprese venete è strettamente correlato alla capacità di servire i mercati esteri, afferma il Market Watch PMI di Banca Ifis. 

Il Veneto è una delle regioni trainanti dello sviluppo nazionale con una incidenza sul fatturato estero del paese del 13,5%. I distretti industriali, ricorda il report, rappresentano la territorialità, storicità e competitività del sistema in ambito di innovazione e di internazionalizzazione. Per quanto riguarda la moda, si annota nell’analisi, la diversificazione dei prodotti (inclusa la riconversione in strumenti sanitari di protezione) può attenuare il calo della domanda imposta dal Covid. Meglio va per l’Agroalimentare che è quello considerato con le maggiori possibilità di crescita nel 2020 non avendo mai fermato la produzione. Per il comparto manifatturiero risultano stabili le esportazioni delle Materie plastiche (l’ampia differenziazione dei settori finali di utilizzo genera aspettative di maggiore resilienza anche nel mercato interno). Mentre la meccanica strumentale e la termomeccanica subiscono una forte contrazione il comparto di condizionamento e sanificazione dell’aria. Quest’ultimo comparto ha avuto un rafforzamento degli ordini. Il settore del sistema casa: legno e arredo, edilizia, vetro e illuminazione invece hanno segnato diminuzioni nell’export, fanno eccezione gli Elettrodomestici di Treviso e il Mobile bassanese. Infine l’innovazione: la regione deve recuperare, nel ranking regionale italiano il Veneto si posiziona al 6. posto per numerosità di pmi innovative.

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