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Distretto M9, ipotesi vendita e cambio in Consiglio

Fonte: Il Gazzettino del 16-04-2020

Un avvicendamento (con voci di duello sulla nomina nel Consiglio generale della Fondazione) e l’esposizione della relazione degli advisor sullo stato di salute e le prospettive per risollevare i conti del museo e del distretto M9 che, come anticipato nei giorni scorsi, nel 2019 ha totalizzato un disavanzo intorno ai 6,9 milioni di euro con prospettive plumbee anche per quest’anno. Tanto che, nella ricetta presentata dai super esperti della Dgm Consulting di Milano, guidata dal professore della Bocconi Andrea Dossi, non si esclude la vendita anche di parti del complesso. Sul fronte delle nomine, il Consiglio generale della Fondazione di Venezia, organo di indirizzo dell’ente, ha votato Agar Brugiavini, docente di Economia politica a Ca’ Foscari (e già consigliere generale della Fondazione dal 2000 al 2006) nuovo membro dopo la scadenza naturale del mandato di Franco Gallo, che ricopriva anche il ruolo di vicepresidente, sostituito in questa carica da Marco Cappelletto, già presente in Consiglio. «Agar Brugiavini – si legge nella nota della Fondazione – è stata docente alla City University Business School di Londra e visiting scholar presso la Northwestern University negli Usa. Nella sua ricerca si occupa principalmente di scelte di risparmio delle famiglie, di pensioni, di stato sociale e di big data. Già direttrice del Collegio Internazionale Ca’ Foscari, attualmente è presidentessa del Collegio didattico della Laurea magistrale Data Analytics for Business and Society e dirige il Centro interuniversitario Cintia di cui fanno parte Ca’ Foscari e importanti università italiane come la Bocconi e quella Torino». 

La sua nomina sarebbe stata però contesa da un’altra candidata, Michela Coletto, responsabile Affari istituzionali di Enel nel Triveneto e componente della Giunta della Camera di commercio. Ai voti, Brugiavini sarebbe passata per 7 voti a 6, e nei corridoi si parla di due schieramenti: il primo, vincente di un soffio, sostenuto dagli ambienti universitari (nel Consiglio ci sono Costa e Bugliesi) e il secondo dal sindaco Brugnaro. Voci, sia chiaro, ma di cui si dovrà tener conto in vista dell’imminente elezione del successore del presidente Giampietro Brunello.  Intanto, sul fronte dei conti di M9, la relazione degli advisor verrà approfondita nelle prossime settimane, ma il Consiglio pare sempre più intenzionato a valutare la cessione – magari non subito – di parti del distretto, come del resto aveva ipotizzato nei mesi scorsi lo stesso Brunello. Il rischio è quello di trovarsi nei prossimi anni senza dividendi per gli investimenti nel territorio, risucchiati per coprire i buchi di M9. E quello del prossimo presidente non sarà un compito facile.

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