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Dopo l’incursione di vandali, sigilli all’area «Presto i progetti della nuova proprietà»

Fonte: La Nuova Venezia del 27-04-2020

«Nessuna occupazione abusiva è stata rilevata». Ma all’ex Umberto I vengono alzate le barriere perimetrali. Questo l’esito, ieri mattina, del sopralluogo degli agenti della Polizia locale di Venezia e rappresentanti dell’ufficio tecnico dell’azienda Alì Spa, proprietaria dell’ex Ospedale Umberto I di Mestre, per verificare i livelli di sicurezza anti intrusione dei luoghi e concordare i lavori necessari al reintegro delle misure. Un sopralluogo congiunto, resosi necessario, dopo le segnalazioni di presenze di tossicodipendenti e pusher nell’area che da un decennio attende di diventare un pezzo del centro di Mestre . Come riferisce una nota del Comune di Venezia tutti gli edifici sono stati ispezionati minuziosamente verificando il grado di integrità delle barriere elettrosaldate, delle tamponature in mattoni degli ingressi e delle scale di emergenza.L’ispezione è poi proseguita in tutta l’area anche con l’ausilio di unità cinofile: non sono state rinvenute sostanze stupefacenti ma solamente delle siringhe e stagnole per il consumo di eroina a ridosso della recinzione su via Ospedale, che in un tratto è stata nuovamente rotta. 

Segno che nell’area entra gente per “bucarsi” lontano da occhi indiscreti. Dopo il sopralluogo sono stati concordati nuovi interventi: il ripristino dei pannelli perimetrali in legno su via Ospedale e anche l’innalzamento della barriera con rete elettrosaldata di circa 70 metri di recinzione in ferro posizionata sempre sulla via Ospedale; verranno infine chiuse le falle lungo il perimetro dei 4 ettari dell’area dove nascerà un nuovo supermercato Alì, al posto di quello di piazzale Candiani, e dove sono previsti nuovi edifici. «Siamo intervenuti», fa sapere Gianni Canella, vicepresidente di Alì Supermercati, « in piena collaborazione con il Comune e la Polizia Locale. A fronte della situazione riscontrata stiamo provvedendo a sistemare alcuni punti della recinzione, intervenendo anche ad alzarla dove serve, e faremo tutto il necessario per rendere sicura l’area». 

Interventi tampone in attesa dei cantieri della riqualificazione al centro di un progetto che è allo studio con il Comune. E infatti l’assessore Massimiliano De Martin ricorda: « Continuiamo a lavorare al fianco della proprietà per fare di questa zona di Mestre un vero e proprio luogo di rigenerazione urbana». Sempre ieri mattina una squadra del Nucleo di Pronto Impiego della Polizia Locale è intervenuta, nell’ambito del programma di rigenerazione urbana “Oculus”, presso la rampa sotto il cavalcaviaria di Rizzardi, ove si erano insediate alcune persone, di origine magrebina, dedite al consumo e al microspaccio di sostanze stupefacenti. Il gruppo aveva allestito due ricoveri notturni, in condizioni igieniche disastrose: il via vai di persone ha spinto i residenti di Marghera a segnalare il fatto alla Polizia locale. Nel controllo con i cani antidroga, è stato identificato un uomo di nazionalità marocchina, su cui sono in corso accertamenti.

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