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Droga, affari d’oro durante il lockdown Spacciatori liberi per le misure anti Covid

Fonte: La Nuova Venezia del 08-06-2020

Solo gli uomini del Servizio sicurezza urbana della Polizia locale hanno fermato una quindicina di spacciatori durante il lockdown. Almeno per dieci c’erano gli estremi per farli finire in carcere. Ma hanno evitato le sbarre perché in carcere in considerazione delle misure anti Covid, non accettavano tanto facilmente nuovi ospiti. Anzi. Si trattava soprattutto di spacciatori che vendevano eroina. Questo perché il mercato della sostanza killer, tranne nei primissimi giorni di chiusura, non ha sofferto molto il lockdown. Il prezzo medio della dose, spiegano al comando della Polizia locale, si è mantenuto stabile sui 15 euro per una dose, che varia da 0,3 a a 0,4 grammi per l’eroina tradizionale come la brownsugar, mentre sale di qualche euro quando si tratta della famigerata eroina gialla. In realtà il cliente sborsa gli stessi 15 euro, ma la dose pesa meno. Le aree di spaccio sono sempre le stesse: zona compresa tra via Piave, la stazione e via Cappuccina, i sottopassi ferroviari, piazzale Giovannacci e il parco Albanese. I clienti locali non hanno avuto problemi nel reperire la dose, sia nelle piazze gestite dai magrebini che nei luoghi dove sono presenti gli africani. Naturalmente sono diminuiti gli acquirenti provenienti da fuori provincia e da fuori regione. 

Ma questo ha riguardato il primo mese, perché successivamente i tossicodipendenti in cerca di eroina arrivavano, in qualche modo, anche da fuori.Se nei primi giorni di chiusura si vedevano in strada praticamente solo spacciatori magrebini, con il passare delle settimane sono ricomparsi anche gli africani. Rispetto ai primi, sono meno stanziali e dopo la retata di due anni fa in via Monte San Michele, questi che hanno sostituito il gruppo degli arrestati, sono più guardinghi e non occupano il territorio stazionando come facevano un tempo i connazionali.Comunque, la loro presenza si nota eccome. Anche perché per ogni spacciatore ci sono due connazionali che fanno da palo in bicicletta, “pattugliando così la zona per avvertire in caso dell’arrivo delle forze di polizia.Invece, ha risentito maggiormente della chiusura il mercato della cocaina. Questo è caratterizzato anche da assuntori occasionali a differenza di quello dell’eroina, dove questo genere di clienti sono più rari. Mancando le feste del fine settimana, l’apertura dei locali da sballo è venuta meno anche la richiesta. Il prezzo è rimasto stabile e una dose a Mestre viene pagata 25 euro. Il prezzo al grammo è oscillato, in questo periodo, tra gli 80 e i 100 euro. Naturalmente, e questo vale anche per l’eroina, più uno ne compra, meno la paga. 

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